In questi giorni, alcuni dei luoghi più iconici di Roma hanno visto un’inusuale distribuzione di panini, ma non si trattava di un semplice fast food. All’interno di ogni confezione, che richiama quelle tipiche dei panini da fast food, non c’era un burger, ma delle foto dei principali monumenti della città: dal Colosseo al Pantheon, passando per la Bocca della Verità.
Questo curioso gesto fa parte di un progetto ideato da un gruppo di studenti dello Ied (Istituto Europeo di Design) con il nome di “Monumeat”, un’iniziativa pensata per sensibilizzare i turisti sul fenomeno del turismo “mordi e fuggi”, che rischia di svuotare di significato la visita ai luoghi storici di Roma.
Un messaggio di consapevolezza turistica
I panini sono stati distribuiti gratuitamente a turisti e passanti in alcune delle zone più frequentate della capitale. Ogni confezione conteneva, oltre alle foto dei monumenti, un messaggio forte e chiaro: “Hai ottenuto la foto, ora però ricordati che il tuo viaggio è più di un semplice scatto”. L’obiettivo del progetto è spingere i visitatori a riflettere sul turismo superficiale, invitandoli a dedicare più tempo e attenzione alla storia e al valore dei luoghi che visitano, piuttosto che limitarsi a scattare una foto veloce da condividere sui social.
Un’iniziativa che incuriosisce anche i romani
Non solo panini “ripieni” di monumenti: l’iniziativa ha destato curiosità anche tra i romani, grazie a un’altra componente creativa. Decine di piccoli portafogli fucsia sono stati abbandonati in luoghi frequentati, come piazza di Spagna e piazza Bologna. La scoperta di questi oggetti misteriosi ha generato un certo fermento tra la popolazione locale, alimentando la curiosità su altre iniziative simili. In un’altra parte della città, pacchetti regalo anonimi sono stati recapitati nelle cassette della posta, sempre parte dello stesso progetto volto a stimolare riflessioni sulla città e sul suo patrimonio culturale.
Cartelli misteriosi e QR code: un’altra sorpresa per i romani
In parallelo, sono comparsi dei cartelli con scritte provocatorie, come “Vuoi vedere la mia ex nuda” o “Guarda quanto è stata brava Francesca ieri”, seguiti da un QR code che rimanda a un contenuto inaspettato. Questi messaggi, pur suscitando curiosità e sorpresa, sono anch’essi parte della stessa iniziativa, pensata per creare un’interazione tra la città e chi la visita, attraverso modalità non convenzionali.
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