Droga nei pacchetti di patatine: allarme a Casal del Marmo

Blitz della Penitenziaria svela traffico nascosto verso i minori detenuti

casal del marmo

Una nuova frontiera del traffico di droga nelle carceri minorili: hashish sigillato in confezioni identiche a quelle di snack in vendita nei supermercati. L’ultimo caso ha coinvolto il carcere di Casal del Marmo, dove gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno intercettato quasi 14 grammi di hashish nascosti nei pacchetti di conetti di mais fritti San Carlo, destinati a un giovane detenuto italiano sotto i 18 anni.

Il plico, apparentemente innocuo, era stato già consegnato al ragazzo quando gli agenti sono intervenuti. “Me l’ha mandato la mia mamma”, ha dichiarato il minore. E in effetti il nome della madre figurava come mittente, con tanto di timbro postale del centro di smistamento di Novara, apparentemente autentico.

Non solo Casal del Marmo, un sistema rodato dietro le sbarre

Secondo gli investigatori, però, non si tratta di un episodio isolato, ma di un metodo ben collaudato per far entrare stupefacenti e oggetti vietati nei penitenziari minorili. Le indagini mirano ora a ricostruire l’intera filiera del pacco, per individuare i reali responsabili dell’invio.

A fine luglio un altro episodio aveva sollevato sospetti: un ragazzo romano di 19 anni era stato colto in flagrante mentre tentava di lanciare oltre la recinzione del carcere un calzino contenente 137 grammi di hashish, destinati ai detenuti nel cortile.

Anche Rebibbia nel mirino: droga e gadget high-tech

Il fenomeno si estende ben oltre Casal del Marmo. Appena due giorni fa, nel carcere romano di Rebibbia, due pacchi sono stati intercettati dalla Penitenziaria, uno dei quali recapitato tramite drone. Il contenuto ha lasciato sgomenti: 18 smartphone, un iPad, un tablet, bilancino di precisione, cuffie USB, 24 grammi di cocaina, 99 di hashish, un rilevatore GPS e persino un certificato di autenticità per un diamante da 7 carati.

Secondo il sindacato Osapp, questi episodi sono il segnale tangibile di una rete ben organizzata e sempre più tecnologica. Le carceri, anche minorili, diventano così nuovo teatro di uno scontro tra legalità e ingegno criminale, con modalità sempre più sofisticate.

Redazione

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