Atac, incassi in crescita dalle multe ma controllato solo il 6% dei passeggeri

Dalla relazione in commissione Bilancio emerge il paradosso dei trasporti romani: aumentano gli introiti dalle sanzioni e dal Tap&Go, ma il numero di verificatori resta troppo basso per contrastare l’evasione

Atac, autobus, sciopero, chiusura, scioperi

Il tema dell’evasione tariffaria sui mezzi pubblici Atac è tornato al centro del dibattito in Campidoglio. Durante l’ultima audizione della commissione Bilancio, l’azienda capitolina dei trasporti ha reso noti i dati 2024, confermando un trend in crescita negli incassi legati alle multe, ma anche una grave carenza di personale destinato ai controlli.

Secondo quanto illustrato dal direttore commerciale Fabrizio Frustaci, oggi Atac può contare su 237 verificatori, impegnati ogni giorno su turni tra le 6 e le 20, con partenza dalle principali stazioni – tra cui Termini, Anagnina, Eur Fermi e Ponte Mammolo – per controllare soprattutto le linee bus. L’azienda sta valutando di prolungare le ispezioni fino alle 23, ma servirà un accordo sindacale per introdurre premi economici destinati a chi accetterà i turni serali.

Il problema resta però il rapporto numerico: 2.000 mezzi pubblici in circolazione a fronte di soli 237 controllori, che devono muoversi in gruppi da due a sei per motivi di sicurezza. Questa sproporzione rende impossibile un controllo capillare, soprattutto nelle linee periferiche, spesso lasciate scoperte.

Sul fronte dei numeri, il 2024 ha registrato un tasso di evasione del 6-7% sui bus e del 3% nelle metro, dove i tornelli fisici rappresentano una barriera più efficace. Su 52 milioni di passeggeri trasportati, ne sono stati controllati soltanto 3 milioni, con Atac comunque in grado di rispettare il contratto che prevede verifiche su 7.000 linee al mese.

Le multe elevate nel 2024 sono state 179.417. Un dato che ha portato nelle casse dell’azienda 6,6 milioni di euro, in crescita rispetto agli anni precedenti: 5,9 milioni nel 2022 e 6,4 nel 2023. Numeri in miglioramento, nonostante la capacità di controllo rimanga limitata.

Un contributo importante alla riduzione dell’evasione è arrivato da Tap&Go, il sistema di bigliettazione elettronica introdotto nel 2019 che consente di pagare direttamente con carta o bancomat. Se all’esordio l’incasso era stato di 1,4 milioni, nel 2024 la cifra ha raggiunto i 38,9 milioni di euro, pari all’11,5% degli introiti complessivi. Le previsioni per il 2025 parlano addirittura di 60-70 milioni di incasso.

Soddisfatto il presidente della commissione Bilancio, Lorenzo Marinone (Pd), che ha definito Tap&Go “uno strumento concreto per contrastare l’evasione e al tempo stesso favorire la mobilità di cittadini e turisti”. Marinone ha ricordato anche il successo del biglietto Metrebus agevolato per gli under 19, con 88.000 abbonamenti nel 2023 e una stima di 100.000 per l’anno in corso. È allo studio inoltre l’ipotesi di estendere l’agevolazione fino agli under 26, per incentivare ulteriormente i giovani a utilizzare i mezzi pubblici.

Redazione

Seguici su

Aggiungi romatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

manzoni, metro b, metro A chiusa Roma, stazione Furio Camillo, Metro C, Malore metro A Roma
Subaugusta e Cinecittà sono state interdette ai passeggeri nel pomeriggio. I treni hanno continuato a...
donna accoltellata, nettuno, Eur, omissione di soccorso, Incidente mortale Roma, polizia, via Cavour
Il 39enne, in evidente stato di alterazione, avrebbe creato il panico prima in un bar...
I carabinieri ritengono i giovani responsabili del furto di sette vetture, soprattutto Fiat Panda. Quattro...

Altre notizie

Altre notizie