Camere piene, tariffe impostate bene, revenue management applicato con cura: eppure, a fine stagione, i conti non tornano come dovrebbero. È una situazione più diffusa di quanto si pensi nel settore ricettivo italiano, e nasce spesso da un problema molto concreto: i costi operativi che nessuno monitora davvero mese dopo mese.
«Quasi tutti gli albergatori conoscono il revenue management, ma non sanno quanto guadagnano davvero su una vendita. Si lavora bene sul fatturato, si riempiono le camere, si applicano le giuste strategie tariffarie e poi, a fine anno, i margini non crescono. O peggio, calano», spiega Giovanni Maugeri, fondatore e CEO di Maugeri Consulting e ideatore del Metodo Maugeri®, che ha dedicato più di 25 anni ad affiancare gli albergatori italiani nella gestione e nello sviluppo delle loro strutture.
Il problema, quindi, risiede non tanto nella strategia di vendita, quanto in tutto ciò che accade dopo: costi operativi fuori controllo, sprechi non registrati, assenza di strumenti che segnalino in tempo reale quando la spesa supera quanto la struttura può davvero permettersi.
«Il paradosso è proprio questo: si lavora bene, si vende bene, ma i soldi non ci sono. E quasi sempre il problema sta nelle cose che nessuno guarda, come il cibo che avanza e finisce nel cestino, il cameriere che copre due reparti ma il suo costo non si sa bene dove mettere, le bollette che si pagano senza capire quanto incidono davvero. Voci che sembrano secondarie e che invece, sommate, mangiano il margine».
Per far fronte a questa lacuna, diffusa ma spesso sottovalutata, Maugeri ha sviluppato Revenue & Control, un metodo che unisce strategia tariffaria e monitoraggio dei costi in un unico strumento operativo: «Si tratta di un affiancamento concreto che dura almeno dodici mesi: io e il mio staff raccogliamo i dati della struttura, leggiamo le fatture, le riclassifichiamo per reparto e costruiamo un cruscotto direzionale semplice, aggiornato nel tempo, che mette in relazione costi e ricavi. L’albergatore non vede soltanto quanto sta incassando, ma anche quanto gli costa davvero ottenere quel risultato e già dal primo mese sa dove sta perdendo e su cosa intervenire».
Il metodo prende in esame le voci che incidono davvero sulla vita quotidiana dell’hotel, come camere, colazioni, personale, food, ristorante, ma anche utenze, quali gas e luce, acquisti e sprechi: «Se una stessa persona segue sia la sala colazioni sia il ristorante, il costo del lavoro va diviso tra i due reparti, altrimenti non si capisce quanto pesa davvero ciascuna area. Lo stesso vale per il food: mettere accanto inventari mensili, coperti serviti, presenze e ricavi permette di capire subito se quel reparto è in equilibrio o se richiede un intervento. È proprio questo il senso del metodo: leggere in parallelo costi e ricavi per capire, in ogni momento, se la strategia sta funzionando davvero».
Un lavoro che si colloca in uno spazio preciso, diverso da quello del commercialista, che guarda al bilancio consuntivo ma non all’andamento nel corso dell’anno. Maugeri Consulting si inserisce come trait d’union tra proprietà e commercialista traducendo i numeri della gestione quotidiana in uno strumento utile per decidere. Con un vantaggio concreto per l’albergatore: non limitarsi ad aumentare il fatturato, ma trasformarlo in risultato vero e, soprattutto, restare padrone della propria struttura, gestirla in piena autonomia e smettere di navigare a vista.
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