Si è chiusa con numeri da record la Festa della Resistenza di Roma 2026, che dal 23 al 26 aprile ha richiamato oltre 34 mila partecipanti al Mattatoio di Testaccio.
La manifestazione, promossa da Roma Capitale, ha proposto più di 100 appuntamenti tra incontri, teatro, musica, cinema, mostre e percorsi culturali.
Crescita costante negli anni
Il dato conferma una partecipazione in costante aumento:
- 34 mila presenze nel 2026
- 25 mila nel 2025
- 16 mila nel 2024
- 10 mila nel 2023
Un trend che mostra quanto l’evento sia diventato centrale nel calendario culturale della città.
Il Mattatoio trasformato in cittadella civile
Protagonista della quarta edizione è stato il rinnovato Mattatoio, trasformato in una vera “Cittadella della Resistenza”.
Uno spazio aperto dedicato a memoria, confronto e partecipazione, nel segno dell’81° anniversario della Liberazione e degli 80 anni dell’Assemblea Costituente.
Omaggio ai padri e alle madri della Repubblica
Durante la manifestazione, alcune aree del complesso sono state intitolate a figure simbolo della democrazia italiana:
- Tina Anselmi
- Adele Bei
- Nilde Iotti
- Lina Merlin
- Teresa Noce
- Piero Calamandrei
- Sandro Pertini
Un gesto simbolico per trasformare gli spazi in una mappa di valori civili.
Smeriglio: “Grande emozione”
L’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio ha commentato:
“Le cittadine e i cittadini hanno sentito il desiderio di esserci, di stare insieme, nelle giornate più importanti del nostro calendario laico”.
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