Decadenza con effetto immediato della concessione demaniale per lo storico stabilimento balneare Le Sirene, affacciato sul Lungomare Matteotti di Nettuno e oggi gestito dalla società Sirene II sas.
Si tratta del più antico stabilimento della città, condotto dalla stessa famiglia sin dagli anni Cinquanta. Per decenni è stato un punto di riferimento delle vacanze dei turisti romani, grazie a servizi considerati all’epoca esclusivi rispetto alle altre spiagge del litorale.
Il provvedimento del Comune
L’azzeramento è stato disposto dal dirigente dell’Area governo del territorio e patrimonio del Comune di Nettuno, Claudio Severino Filosa, in base all’articolo 47 del Codice della Navigazione.
Il procedimento sarebbe nato da verifiche delle forze dell’ordine sulle autorizzazioni commerciali relative ad alcuni locali aperti nello stabile Le Sirene, sull’omonimo piazzale del lungomare, immobile che rientra nella concessione balneare ed è di proprietà comunale.
I locali contestati
Negli ultimi anni negli spazi della struttura avrebbero operato un ristorante, un pub, una pizzeria e un’agenzia immobiliare. Tutte attività oggi chiuse.
Secondo quanto riportato nell’atto amministrativo, la società concessionaria non avrebbe presentato al Comune la richiesta di subentro nell’attività di soggetti terzi, come previsto dall’ex articolo 45 bis del Codice della Navigazione. «Ciò costituisce violazione autonoma, grave e non sanabile degli obblighi derivanti dal titolo concessorio», si legge nel provvedimento.
Le altre irregolarità
Sulla vicenda della cessione di attività senza titolo sarebbe in corso anche un’indagine della Procura di Velletri.
Tra le motivazioni della decadenza figurano inoltre contestazioni relative ad abusi edilizi sull’arenile, con un’ingiunzione di demolizione risalente al 2013. Dopo anni di iter amministrativi e giudiziari, parte delle opere sarebbe stata rimossa nel 2026.
Il sopralluogo tecnico
Successivamente, però, un tecnico comunale avrebbe effettuato un sopralluogo riscontrando la presenza di ulteriori opere e manufatti non eliminati dalla spiaggia.
Secondo la determina, ciò dimostrerebbe «la mancata completa ottemperanza agli obblighi di rimozione e ripristino dello stato dei luoghi». Un insieme di contestazioni ritenute incompatibili con il mantenimento della concessione.
Le mosse della società
La Sirene II sas ha presentato istanza di accesso agli atti e chiesto il differimento dei termini per depositare controdeduzioni.
Inoltre ha domandato di «essere audita in presenza ai sensi dell’art. 41 “Diritto ad una buona amministrazione” della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea». Il Comune ha accolto le richieste, ma il confronto non avrebbe modificato l’esito finale. La società ha fatto sapere che chiarirà presto la propria posizione.
Le parole del sindaco
«Il dirigente comunale ha studiato tutta la procedura – dice il sindaco di Nettuno Nicola Burrini – e la decadenza della concessione è inevitabile in base al Codice della Navigazione che, come Comune, dobbiamo rispettare e far rispettare».
Ora i gestori avranno 15 giorni di tempo per rimuovere dalla spiaggia attrezzature e beni presenti. Resta comunque aperta la possibilità di presentare ricorso al Tar.
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