Estorsione alla storica pizzeria Da Remo: un arresto

Minacce e pagamenti per oltre 160mila euro in tre anni

remo

Per oltre tre anni avrebbe costretto un ristoratore romano a consegnargli ogni settimana parte degli incassi della storica pizzeria Da Remo, nel cuore di Testaccio.

Un incubo fatto di minacce e richieste continue di denaro che si è concluso con gli arresti domiciliari per un 48enne romano, accusato di estorsione.

Il debito nato per acquistare una quota del locale

La vicenda affonda le sue radici nei primi anni Duemila. Il ristoratore, oggi 54enne, si era rivolto a un conoscente per ottenere un prestito da 154mila euro necessario ad acquistare il 25% della pizzeria.

Il denaro, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato restituito nel tempo insieme agli interessi, fino alla completa estinzione del debito tra il 2018 e il 2019.

Ma nel 2023 sarebbe comparso il figlio dell’uomo che aveva concesso il prestito, sostenendo che gli interessi non fossero mai stati realmente saldati.

Le minacce e la “tassa” settimanale

Da quel momento sarebbero iniziate le richieste estorsive. Il 48enne avrebbe imposto al ristoratore il pagamento settimanale di metà dei guadagni della sua quota societaria, con somme comprese tra 800 e 1.400 euro.

Nel giro di poco più di tre anni, i versamenti avrebbero superato i 160mila euro.

Secondo la denuncia, alle richieste di denaro si accompagnavano minacce pesanti: “Se non mi dai i soldi ti butto giù dal terrazzo”, avrebbe detto in più occasioni l’uomo, arrivando anche a rivolgersi in modo offensivo alla madre anziana della vittima.

Gli incontri per la consegna del denaro avvenivano nei pressi della stazione Trastevere.

La denuncia e la trappola della polizia

A marzo il ristoratore ha deciso di rivolgersi agli agenti del commissariato San Paolo, diretti da Fabio Amore.

Gli investigatori hanno avviato un’indagine fatta di appostamenti, pedinamenti e analisi delle comunicazioni tra i due uomini, fino a organizzare uno scambio controllato di denaro.

Il 48enne è stato fermato subito dopo aver ritirato l’ennesimo pagamento settimanale.

Calendario con i pagamenti e cocaina in casa

Durante la perquisizione domiciliare, gli agenti hanno trovato un calendario con annotati il nome del ristorante e gli importi riscossi settimana dopo settimana.

Nell’abitazione sarebbero state rinvenute anche alcune dosi di cocaina.

Inizialmente denunciato a piede libero, l’uomo avrebbe però continuato a pretendere denaro dalla vittima anche nei giorni successivi alla denuncia. Un comportamento che ha portato l’autorità giudiziaria a disporre gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Redazione

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