Una serata come tante si è trasformata in un incubo per una donna colombiana di 32 anni, arrivata a Roma da poco più di una settimana. Lo scorso 19 maggio, dopo essersi avvicinata a un uomo per acquistare una dose di hashish, la vittima è stata convinta a seguirlo e caricata a forza su un furgone.
Tre giorni di prigionia e violenze
La donna è stata portata in un edificio abbandonato e occupato in via Cesare Tallone, a Tor Cervara. Lì sarebbe stata tenuta segregata per oltre 72 ore, sottoposta a minacce e somministrazione forzata di sostanze stupefacenti, mentre un gruppo di uomini si alternava nelle violenze sessuali. La trentaduenne è riuscita a liberarsi solo al termine del terzo giorno, trovando aiuto da un passante e venendo subito trasportata al policlinico Casilino.
Il blitz della polizia e i fermi
Le indagini della squadra mobile di Roma, coordinate dalla procura, hanno portato il 27 maggio a un blitz nello stabile occupato. All’interno sono state identificate 22 persone, tutte extracomunitarie e irregolari, e cinque uomini sono stati riconosciuti come autori delle violenze, sottoposti a fermo di indiziato di delitto per violenza sessuale di gruppo aggravata. Altri 11 soggetti hanno ricevuto provvedimenti di espulsione verso i CPR di Ponte Galeria, Palazzo San Gervasio e Bari.
Un palazzo “sensibile” e già sotto osservazione
L’edificio di via Tallone era già noto alle forze dell’ordine: dopo un incendio lo scorso novembre, diverse persone vi abitavano abusivamente. Prima dell’aggressione, nell’area si erano registrati blitz anti-droga, ritrovamento di armi, sequestri di dosi e il rinvenimento di scooter rubati. Nonostante gli avvisi e i rischi, il palazzo rimane ancora occupato.
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