Tornado su Conca d’Oro, chiesto lo stato di calamità

Gualtieri tra residenti e commercianti: danni oltre il mezzo milione

Un evento eccezionale che ha lasciato dietro di sé una lunga scia di distruzione. Il tornado che lo scorso 3 giugno ha colpito il quartiere Conca d’Oro continua a mostrare i suoi effetti, mentre la stima dei danni ha già superato il mezzo milione di euro e il bilancio resta ancora provvisorio.

Alberi sradicati, pali e cartelli abbattuti, balconi danneggiati, chioschi distrutti e numerose attività commerciali colpite: uno scenario che ha spinto il sindaco Roberto Gualtieri a effettuare un sopralluogo nel quartiere insieme al presidente del III Municipio, Paolo Emilio Marchionne.

L’incontro con cittadini e commercianti

Nel corso della visita, il primo cittadino ha incontrato residenti e lavoratori alle prese con le conseguenze del maltempo. Tra questi il gestore di un distributore di carburante in zona Prati Fiscali, dove una pompa è stata schiacciata dalla caduta di un albero.

Particolarmente difficile anche la situazione di alcuni commercianti. Tra loro il fioraio Jorge, che ha raccontato di aver subito danni gravissimi alla propria attività.

“Ho perso tutto e ho una famiglia da sfamare, spero che il Comune ci aiuti”, ha spiegato con amarezza.

La richiesta di calamità naturale

Di fronte all’entità dei danni, il Campidoglio è pronto ad avviare l’iter per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

“Appena avremo raccolto tutti i dati, presenteremo alla Regione la richiesta di calamità naturale”, ha annunciato Gualtieri durante la visita in largo Valsavaranche.

Secondo il sindaco, ci sarebbero tutti i presupposti per ottenere il riconoscimento.

“È un evento inusuale ed estremo, non un normale temporale. Un tornado di quelli che in questa zona si verificano ogni cinquant’anni”, ha sottolineato.

Fondi per cittadini e attività colpite

L’eventuale riconoscimento dello stato di calamità consentirebbe l’accesso a risorse pubbliche destinate a sostenere chi ha subito danni.

“La calamità naturale consente anche di avere risorse per ristorare coloro che hanno subito perdite e danni”, ha spiegato il sindaco.

Nel frattempo l’amministrazione capitolina intende intervenire direttamente per accelerare le operazioni di ripristino e messa in sicurezza.

La macchina dei soccorsi

Gualtieri ha inoltre voluto ringraziare tutte le strutture impegnate nelle ore successive all’emergenza, ricordando il grande dispiegamento di uomini e mezzi che ha consentito di fronteggiare la situazione.

Centinaia di interventi sul territorio

Tra le forze entrate in azione figurano il Servizio Giardini, la Polizia Locale, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, Ama e gli uffici tecnici municipali.

“Sono intervenuti 32 operatori del Servizio Giardini, la Polizia Locale ha effettuato circa 150 interventi, così come i Vigili del Fuoco, supportati dalla Protezione Civile, da Ama e dalla Direzione Tecnica del Municipio”, ha ricordato il sindaco.

Intanto prosegue la raccolta delle segnalazioni e la quantificazione dei danni, passaggio necessario per formalizzare la richiesta alla Regione e valutare eventuali forme di sostegno economico per famiglie, attività commerciali e condomini colpiti dal violento fenomeno atmosferico.

Redazione

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