Nella tarda mattinata di domenica 7 giugno, nel quartiere Porta Pia, gli agenti del commissariato locale hanno intercettato un giovane che faceva parte di una rete specializzata nei raggiri agli anziani. Il ragazzo era stato notato mentre si muoveva con fare circospetto nei pressi di uno stabile, in costante contatto telefonico con la cosiddetta “cabina di regia” della truffa.
Il modus operandi
Il minore, dopo essersi assicurato che non ci fosse nessuno, ha suonato al citofono, è entrato nell’edificio e ne è uscito subito dopo. Alla vista degli agenti, ha tentato la fuga scavalcando una recinzione alta più di tre metri, ma è stato bloccato immediatamente.
La vittima, un’anziana di 85 anni, era stata contattata telefonicamente da un interlocutore che si era qualificato come appartenente alla polizia di Stato. Le era stato comunicato che il suo veicolo era coinvolto in una rapina consumata in provincia di Roma e che un altro poliziotto sarebbe arrivato per ritirare temporaneamente gioielli e oggetti di valore, allo scopo di verificarne la compatibilità con la refurtiva. Durante l’inganno, il giovane ha approfittato di un momento di distrazione della donna per asportare alcuni gioielli dal tavolo.
Arresto e custodia cautelare
Il minore è stato subito intercettato e la refurtiva recuperata. Dopo gli accertamenti di rito, è stato accompagnato in un centro di prima accoglienza in attesa delle determinazioni della magistratura specializzata. La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni ha ottenuto dal giudice per le Indagini Preliminari la convalida dell’arresto e l’applicazione della custodia cautelare presso l’IPM Casal del Marmo.
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