Prosegue la trasformazione della stazione Circo Massimo della linea B della metropolitana di Roma, che si prepara a diventare un luogo dedicato alla divulgazione dei temi della sostenibilità e della sicurezza alimentare grazie alla collaborazione tra la FAO, Roma Capitale e ATAC.
Dopo una prima fase di interventi avviata nel 2025, il progetto entra ora in una nuova fase che interesserà le banchine della stazione, trasformando uno degli scali più frequentati della Capitale in uno spazio informativo e culturale aperto a cittadini e turisti.
Il progetto dei “Four Betters”
L’iniziativa ruota attorno al concetto dei “Four Betters” della Fao: una produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore e una vita migliore.
A questi quattro principi si aggiunge idealmente un quinto elemento: il pubblico. I viaggiatori saranno infatti coinvolti direttamente attraverso contenuti informativi e installazioni pensate per sensibilizzare sulle grandi sfide globali legate all’alimentazione e alla sostenibilità.
Otto colonne digitali e una stazione rinnovata
Il nuovo allestimento, presentato lunedì 8 giugno, comprende otto colonne tematiche dotate di schermi digitali che accompagneranno i passeggeri lungo il percorso della stazione.
Tra le novità figurano anche tornelli personalizzati, una scala completamente riqualificata che conduce verso la sede della Fao e il Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao MuNe), oltre a un pannello a specchio con il messaggio “Better starts with you”, pensato per invitare i visitatori a riflettere sul proprio contributo alla costruzione di un futuro più sostenibile.
La collaborazione tra istituzioni
L’intervento nasce dall’accordo attuativo firmato nel maggio 2025 tra Fao e Atac e si inserisce in una più ampia collaborazione che coinvolge anche Roma Capitale e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Secondo il direttore generale della FAO, Qu Dongyu, il nuovo spazio vuole rendere omaggio alle persone che operano nei sistemi agroalimentari globali, sottolineando il legame tra sicurezza alimentare, lavoro, tradizioni e culture.
Mobilità e bellezza nelle stazioni romane
Nel corso della presentazione è intervenuto anche Eugenio Patanè, che ha evidenziato come il progetto rappresenti un esempio concreto di integrazione tra mobilità, arte e riqualificazione urbana.
L’assessore ha ricordato il percorso già avviato nelle stazioni della metropolitana romana, dalle 27 fermate della linea A agli interventi realizzati nelle stazioni archeologiche della linea C, tra cui Stazione San Giovanni, Stazione Porta Metronia e Stazione Colosseo.
Un viaggio che diventa esperienza
L’obiettivo dell’iniziativa è trasformare la stazione da semplice luogo di passaggio a spazio di conoscenza e partecipazione, migliorando al tempo stesso l’esperienza quotidiana dei passeggeri.
Un progetto che punta non solo a rendere più moderna e accogliente la fermata di Circo Massimo, ma anche a diffondere una maggiore consapevolezza sui temi della sostenibilità attraverso uno dei luoghi più frequentati della città.
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