Uno striscione gigante calato dal tetto di una facoltà della Sapienza e un video in cui viene bruciata l’immagine del vicepremier Matteo Salvini. È l’azione messa in campo dagli studenti di Cambiare Rotta per annunciare la partecipazione alle manifestazioni previste a Roma il prossimo 13 giugno, in contemporanea con il corteo nazionale sulla remigrazione.
Sul grande striscione compare la scritta: “Respingiamo guerra, razzismo e sfruttamento”, slogan scelto dal collettivo universitario per lanciare la mobilitazione.
L’annuncio degli studenti
Attraverso una nota, gli attivisti hanno spiegato che scenderanno in piazza insieme a studenti di seconda generazione, movimenti per il diritto all’abitare, lavoratori e lavoratrici.
L’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere il ministero guidato da Salvini, indicato dal collettivo come responsabile di politiche ritenute discriminatorie e securitarie. Nel messaggio diffuso dagli studenti si legge inoltre l’invito a contrastare le iniziative promosse dai sostenitori della remigrazione e da altre realtà conservatrici attese in città.
Una giornata ad alta tensione
L’annuncio arriva mentre la macchina organizzativa della sicurezza è già al lavoro in vista di una giornata che si preannuncia particolarmente delicata sotto il profilo dell’ordine pubblico.
Per il corteo nazionale sulla remigrazione, promosso da CasaPound, la Questura di Roma sta predisponendo un articolato piano di sicurezza che sarà definito nei dettagli durante le prossime riunioni in Prefettura.
Secondo le prime stime, sono attesi nella Capitale circa venti pullman provenienti da diverse regioni italiane. Le forze dell’ordine stanno inoltre monitorando possibili adesioni dall’estero.
Controlli rafforzati tra droni ed elicotteri
Per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni e prevenire eventuali incidenti, il corteo sarà sorvegliato anche dall’alto attraverso l’impiego di elicotteri e droni.
Tra i partecipanti annunciati figurano esponenti di altre realtà dell’ultradestra, tra cui Fronte Skinheads e il gruppo Brescia ai Bresciani.
Le contromanifestazioni
Parallelamente sono state organizzate diverse iniziative di protesta.
Tra queste figura il corteo promosso da CGIL, ANPI, Acrobax e altre sigle antifasciste, con partenza prevista dall’area del Colosseo.
Anche i movimenti per il diritto all’abitare, insieme a Osa e Cambiare Rotta, hanno annunciato una manifestazione che partirà da piazzale del Verano per dirigersi verso Porta Pia.
Attese oltre diecimila persone
Secondo le valutazioni delle autorità, l’insieme delle manifestazioni e delle contromanifestazioni potrebbe richiamare in città oltre 10mila persone.
Per questo motivo il dispositivo di sicurezza sarà particolarmente imponente, con l’obiettivo di garantire il diritto a manifestare e al tempo stesso evitare contatti tra gruppi contrapposti in una giornata che si annuncia tra le più delicate degli ultimi mesi nella Capitale.
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