Un vasto traffico di farmaci utilizzati nei trattamenti di medicina estetica è stato scoperto all’aeroporto di Roma Fiumicino, dove un’indagine congiunta tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane ha portato al sequestro di migliaia di dosi di botulino e prodotti medicali importati illegalmente. L’operazione ha fatto emergere un sistema articolato di spedizioni irregolari destinate a centri estetici e soggetti non autorizzati.
L’operazione “Dorian Gray” e i controlli allo scalo romano
L’inchiesta, denominata “Dorian Gray”, è nata dall’analisi dei flussi di merci in arrivo nell’area di smistamento dell’aeroporto di Fiumicino. Gli investigatori hanno individuato numerose spedizioni sospette provenienti soprattutto dalla Corea del Sud, etichettate in modo ingannevole come cosmetici, creme o campioncini, per aggirare i controlli doganali.
Sequestri e numeri dell’indagine
Nel corso delle attività sono state sequestrate 139 spedizioni contenenti 1.409 fiale di soluzione liquida, equivalenti a circa 44mila dosi di botulino, oltre a circa 6mila prodotti medicali. Le sostanze erano prive di autorizzazioni sanitarie e non rispettavano le condizioni di conservazione previste dalla normativa.
Prodotti non sicuri e violazioni sanitarie
Le verifiche del Ministero della Salute hanno confermato che i materiali sequestrati non erano idonei all’utilizzo sul territorio nazionale. In particolare, è emersa la mancata garanzia della catena del freddo, requisito fondamentale per la sicurezza del botulino e delle altre sostanze medicali intercettate.
Destinazione tra centri autorizzati e attività abusive
Le spedizioni erano indirizzate sia a strutture mediche regolarmente abilitate sia a soggetti privi di titoli professionali che operavano abusivamente nel settore estetico, ampliando così la portata dell’inchiesta e il numero dei responsabili coinvolti.
Denunce e risvolti giudiziari e fiscali
L’operazione ha portato alla denuncia a piede libero di 113 persone. Cinque medici sono stati segnalati ai rispettivi ordini professionali, mentre sono stati avviati accertamenti fiscali su tre centri estetici risultati sconosciuti al fisco. Le 44 perquisizioni eseguite hanno interessato diverse regioni italiane, con una maggiore concentrazione nelle aree del Sud.
Seguici su
Aggiungi romatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.