Tutto pronto per il Roma Pride 2026, che domani porterà nelle strade della Capitale oltre 30 carri e migliaia di partecipanti. Lo slogan scelto per questa edizione è «La Repubblica è chi la abita», un messaggio che richiama il tema dei diritti, della rappresentanza e dell’inclusione.
Il corteo partirà alle ore 15 da piazza della Repubblica per raggiungere le Terme di Caracalla, attraversando il centro cittadino in una manifestazione che, spiegano gli organizzatori, vuole rappresentare «la pluralità delle comunità Lgbtqia+ e di tutte le persone che credono in una società più libera, inclusiva e rispettosa delle differenze».
Le ambasciatrici e il caso Keshet Italia
L’evento è stato preceduto da una serata musicale all’Atlantico con Levante, Francesca Michielin e Margherita Vicario, ambasciatrici dell’edizione 2026 del Pride e presenti anche alla conferenza stampa di presentazione.
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il caso di Keshet Italia, l’associazione ebraica Lgbtqia+ inizialmente esclusa dalla manifestazione per non aver sottoscritto il documento politico relativo alla situazione a Gaza.
«Sfileranno a piedi in uno spezzone che stiamo organizzando», ha spiegato Mario Colamarino, portavoce del Roma Pride, sottolineando il ruolo svolto dal Comune di Roma nel favorire una soluzione condivisa.
Il tema dei diritti e la partecipazione del sindaco
Gli organizzatori hanno inoltre confermato la presenza del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che prenderà parte alla manifestazione.
Ad aprire il corteo sarà il carro del Coordinamento Roma Pride, dedicato proprio al tema «La Repubblica è chi la abita». Una scelta che richiama l’ottantesimo anniversario della Repubblica italiana e la richiesta di una piena rappresentanza della comunità Lgbtqia+ all’interno dei principi sanciti dalla Costituzione.
Nel corso della conferenza stampa non sono mancati riferimenti al dibattito politico nazionale. Gli organizzatori hanno criticato le posizioni espresse dal leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ribadendo l’importanza di continuare a promuovere inclusione, uguaglianza e rispetto delle differenze.
L’appuntamento è fissato per domani alle 15, quando il lungo serpentone colorato partirà da piazza della Repubblica per attraversare il cuore della Capitale.
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