Acquario di Roma rischia lo stop definitivo al progetto dell’Eur

L’Acquario di Roma all’Eur è fermo dopo la revoca della concessione e il fallimento del concessionario: progetto incompleto e futuro incerto

Acquario di Roma "Sea life"

Il futuro dell’Acquario dell’Eur appare sempre più incerto. A vent’anni dall’avvio del progetto e dopo una lunga serie di ritardi, la possibilità di vedere completata l’opera si allontana ulteriormente, mentre il quadro tecnico ed economico continua a complicarsi. Le ultime valutazioni arrivano da Eur Spa, che oggi si trova a gestire una situazione definita ancora tutta da chiarire.

A ribadire la distanza da una possibile apertura è stato l’amministratore delegato Claudio Carserà, che in commissione capitolina Cultura ha sottolineato come “siamo molto lontani da un’apertura”, lasciando intendere che l’operazione non abbia ancora le condizioni per essere portata a termine. Il progetto, infatti, si trova in una fase di stallo avanzata, con un livello di realizzazione fermo tra il 25% e il 30%.


Concessione revocata e società in crisi

Il nodo principale riguarda la vicenda della società concessionaria, “Mare Nostrum Romae srl”, che aveva in carico la realizzazione dell’opera. Il progetto, inizialmente presentato come un’infrastruttura strategica per l’offerta culturale e turistica della Capitale, avrebbe dovuto essere completato già tra il 2010 e il 2011. Tuttavia, ritardi accumulati, difficoltà finanziarie e continui cambi di assetto societario hanno progressivamente compromesso l’intero piano.

Nel corso degli anni, la concessionaria ha tentato più volte di rilanciare l’iniziativa attraverso nuovi partner, ma l’aumento dei debiti e le criticità economiche hanno reso sempre più fragile l’operazione. La svolta è arrivata nel 2024, quando il tribunale ha riconosciuto un inadempimento contrattuale nei confronti di Eur Spa, portando alla revoca della concessione.

Successivamente, la società è entrata in liquidazione giudiziaria, segnando di fatto il fallimento del progetto così come era stato strutturato.


Un cantiere fermo e costi ancora incerti

Oggi Eur Spa si trova nella fase di interlocuzione con la procedura fallimentare per rientrare in possesso dell’immobile. Parallelamente è stata avviata una fase di analisi tecnica per valutare lo stato del cantiere e stimare i costi necessari per il completamento.

Uno degli aspetti più critici riguarda proprio l’assenza di una stima precisa degli investimenti necessari, che al momento risultano difficili da quantificare. Le valutazioni preliminari indicano inoltre che i numeri legati alla sostenibilità economica dell’opera sarebbero molto diversi rispetto alle previsioni iniziali, soprattutto in termini di flussi di visitatori e potenziali ricavi.

Secondo le tempistiche indicate, questa fase di verifica potrebbe proseguire fino all’inizio del 2027, prima di definire una strategia concreta sul destino dell’infrastruttura.


Un progetto incompleto e complesso

Il cantiere dell’Acquario rappresenta oggi un’opera incompleta e frammentata. Le vasche previste costituiscono solo una parte del progetto originario, che includeva cinque aree tematiche differenti: una tradizionale, una multimediale, un auditorium e spazi commerciali. Di fatto, nessuna di queste componenti risulta completata.

Ulteriori criticità derivano anche dall’impatto dei lavori sul lago dell’Eur, dove la struttura avrebbe generato problemi tecnici e ambientali che richiederanno ulteriori interventi e investimenti per essere risolti.


Il dibattito politico e l’incertezza sul futuro

Sul piano politico, la chiusura della vicenda viene letta come la fine di un’attesa lunga due decenni. Secondo la presidente della commissione Cultura, Erica Battaglia, si tratta della conclusione di una partita rimasta aperta troppo a lungo, anche se resta l’incognita su cosa potrà accadere in futuro.

Diverso il tono dei rappresentanti di Italia Viva, che parlano di un’occasione mancata per la città. Secondo i consiglieri capitolini, il progetto avrebbe potuto rappresentare un’importante opportunità di sviluppo economico e turistico, ma è rimasto intrappolato in una lunga fase di stallo fino al fallimento della società concessionaria.


Uno scenario ancora aperto

Nonostante la situazione attuale, il destino dell’area non è ancora definito. Eur Spa dovrà completare le analisi tecniche e valutare se esistano le condizioni per recuperare e valorizzare la struttura esistente. Tuttavia, allo stato attuale, l’Acquario dell’Eur resta un’opera incompiuta, sospesa tra ipotesi di rilancio e la concreta possibilità di una definitiva rinuncia al progetto originale.

Redazione

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