Le carte da collezione non sono più soltanto una passione per appassionati e collezionisti. Dopo numismatica e filatelia, anche le carte Pokémon e One Piece sono diventate beni dal valore di migliaia, se non milioni, di euro. Un mercato in forte espansione che, negli ultimi anni, ha attirato anche l’attenzione dei ladri.
L’ultimo episodio si è verificato martedì scorso a San Giovanni, dove una banda ha preso di mira un appartamento in via La Spezia. I malviventi hanno agito in pieno giorno e, utilizzando una fiamma ossidrica, sono riusciti ad aprire la cassaforte nella quale il proprietario custodiva la propria collezione di carte da gioco. Al rientro in casa, la vittima ha scoperto il furto e ha immediatamente allertato le forze dell’ordine, intervenute per i rilievi e l’avvio delle indagini.
Un mercato che vale una fortuna
Quello delle carte collezionabili è ormai un settore da milioni di euro. Tra il 2024 e il 2025 sono state stampate nel mondo oltre 10 miliardi di carte Pokémon, alimentando un mercato in cui gli esemplari più rari possono raggiungere quotazioni impressionanti.
Il caso più noto è quello della Pikachu Illustrator, considerata la carta Pokémon più preziosa al mondo e riconosciuta anche dal Guinness dei Primati. A renderla celebre è stato l’acquisto effettuato dallo youtuber e wrestler Logan Paul, che l’ha pagata 16,5 milioni di dollari.
Anche in Italia i furti di collezioni stanno aumentando. Lo scorso febbraio, a Torino, due uomini sono stati denunciati dai carabinieri dopo aver sottratto carte da collezione a un imprenditore, tentando poi di rivenderle attraverso i social network.
L’interesse della criminalità organizzata
L’elevato valore economico e la facilità con cui possono essere rivendute online rendono queste carte particolarmente appetibili anche per la criminalità organizzata.
In Spagna, ad esempio, le autorità hanno scoperto un sistema di riciclaggio riconducibile alla mafia svedese, che impiegava denaro di provenienza illecita per acquistare carte Pokémon e altri oggetti da collezione, successivamente rimessi sul mercato attraverso piattaforme online.
L’assenza di un sistema centralizzato di tracciamento delle compravendite rende infatti più difficile monitorare i passaggi di proprietà, favorendo il commercio illecito di questi oggetti sempre più considerati veri e propri beni di lusso.
Seguici su
Aggiungi romatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.