Il cuore istituzionale della Capitale ritrova il suo splendore. Si sono conclusi questa mattina i lavori di riqualificazione di piazza del Campidoglio e dei tre storici edifici che la incorniciano: Palazzo Senatorio, sede dell’Assemblea Capitolina, Palazzo Nuovo e Palazzo dei Conservatori, che ospitano i Musei Capitolini.
L’intervento, finanziato con 4,2 milioni di euro di fondi Pnrr, è stato riconsegnato ufficialmente alla città dal sindaco Roberto Gualtieri e dal sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce, al termine di un cantiere avviato nel 2024 e articolato in diverse fasi.
Restauro completo tra facciate, coperture e pavimentazione
L’opera, curata dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ha interessato l’intero complesso monumentale progettato da Michelangelo.
I lavori hanno riguardato la manutenzione della pavimentazione della piazza, il restauro delle facciate e dei portici dei tre palazzi, il rifacimento delle coperture e delle falde laterali di Palazzo Senatorio, oltre al recupero degli elementi architettonici e dell’apparato scultoreo che caratterizzano i prospetti.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla risoluzione delle infiltrazioni d’acqua che da tempo interessavano Palazzo Senatorio. È stato infatti ripristinato l’intero sistema di smaltimento delle acque meteoriche attraverso la posa di nuovi discendenti e la sistemazione dei canali di raccolta, mettendo definitivamente in sicurezza le facciate.
Gualtieri: «Il più grande intervento di Caput Mundi»
«È il più grande intervento di Caput Mundi», ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri durante la riconsegna del complesso.
«È stato un intervento meticoloso e accurato – ha sottolineato – sono state prese decisioni complesse, siamo di fronte a un grande capolavoro dell’architettura».
Il primo cittadino ha poi ricordato il valore storico e simbolico della piazza michelangiolesca: «La piazza attuale, in cui il Campidoglio è rivolto a San Pietro e alla città che stava rinascendo nel Cinquecento, ha segnato l’immagine di Roma nel mondo e nei secoli, ispirando altri luoghi simili nel mondo, come il Campidoglio negli Stati Uniti. Il restauro ha contemplato tutto questo».
Un simbolo di Roma restituito alla città
Con la conclusione del cantiere torna così pienamente valorizzato uno dei luoghi più rappresentativi della Capitale, sede delle istituzioni cittadine e meta ogni anno di milioni di visitatori.
Il restauro restituisce alla città un complesso monumentale completamente recuperato, preservandone il valore storico e artistico e garantendone la conservazione per le future generazioni.
Seguici su
Aggiungi romatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.