Nel tardo pomeriggio, i carabinieri hanno arrestato un 48enne originario di Roma, già conosciuto dalle forze dell’ordine, dopo un controllo effettuato nei pressi di uno sportello bancomat a San Giovanni a Teduccio, quartiere della zona orientale di Napoli. L’uomo era stato notato con il cappuccio della felpa calato sulla testa nonostante le elevate temperature, un particolare che ha insospettito i militari impegnati in un servizio di pattugliamento.
L’episodio si è verificato intorno alle 19.30 lungo corso San Giovanni a Teduccio, davanti a una filiale di Intesa Sanpaolo. Dopo aver osservato il comportamento dell’uomo, i carabinieri della stazione locale hanno deciso di procedere con un controllo immediatamente successivo all’operazione di prelievo.
Al momento dell’identificazione, il 48enne aveva ancora con sé 500 euro appena ritirati dallo sportello automatico. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, avrebbe inoltre tentato di liberarsi di una carta di credito e di un piccolo foglio sul quale erano riportate alcune cifre, ritenute dagli investigatori compatibili con un possibile codice Pin.
Gli approfondimenti eseguiti sul posto hanno permesso di accertare che la carta risultava intestata a una 93enne residente nel Regno Unito. La donna sarebbe probabilmente deceduta e, allo stato attuale, non risulta reperibile. Questo elemento ha spinto gli investigatori a ipotizzare un possibile utilizzo illecito dello strumento di pagamento, circostanza che dovrà essere chiarita attraverso i successivi accertamenti.
L’uomo è stato quindi arrestato e condotto in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per ricostruire l’origine della carta di credito, verificare come sia entrata nella disponibilità del 48enne e accertare se siano stati effettuati altri prelievi o operazioni fraudolente ai danni della titolare o di eventuali altri soggetti coinvolti.
Gli investigatori stanno inoltre analizzando ogni elemento utile per comprendere l’eventuale esistenza di un’attività più ampia legata all’utilizzo irregolare di carte di pagamento. Tra gli aspetti al vaglio vi sono la provenienza del documento bancario, i movimenti registrati sul conto collegato e l’eventuale coinvolgimento di altre persone.
L’intervento dei carabinieri è nato da un semplice dettaglio ritenuto anomalo: l’abbigliamento dell’uomo, con il cappuccio indossato in una giornata particolarmente calda, ha indotto i militari a effettuare un controllo che ha poi portato all’arresto e al sequestro del materiale ritenuto di interesse investigativo.
Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni per definire con precisione la dinamica della vicenda e accertare eventuali ulteriori responsabilità .
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