Fiaccolata a Casalotti per le vittime della strage, raccolta fondi per il sopravvissuto

Fiaccolata a Casalotti per le vittime della strage di via Montiglio: oltre cento persone in corteo e raccolta fondi per il sopravvissuto

Fiaccola

Una fiaccolata partecipata da oltre cento persone ha attraversato le strade di Casalotti per ricordare Kamal Uddin, Jahan Hosne Momotaj e la piccola Arowa, vittime della strage avvenuta in via Montiglio. La manifestazione, tenutasi nella serata di martedì 30 giugno, ha rappresentato un momento di forte raccoglimento per l’intera comunità del quadrante nord-ovest di Roma, che si è stretta attorno al dolore dei familiari e del sopravvissuto.

La commemorazione è iniziata con una messa nella chiesa di Santa Rita a Casalotti, per poi proseguire alle 21 con un corteo silenzioso che ha attraversato le vie del quartiere. Alla fiaccolata hanno partecipato residenti non solo di Casalotti, ma anche delle zone limitrofe di Casal Selce e Valle Santa, a testimonianza di un coinvolgimento diffuso e trasversale.

Il corteo si è concluso nei pressi dell’abitazione della famiglia colpita dalla tragedia, dove i partecipanti hanno deposto candele, peluche e oggetti simbolici in memoria delle vittime. Un momento di raccoglimento intenso, accompagnato da un lungo applauso che ha voluto rappresentare un ideale abbraccio alla famiglia e a chi è sopravvissuto alla violenza.

Nel corso della manifestazione, il comitato “Casalotti è casa mia” ha voluto sottolineare il senso di comunità che ha animato l’iniziativa, ricordando come il dolore condiviso abbia rafforzato il legame tra i residenti. Il messaggio diffuso ha evidenziato la volontà di mantenere viva la memoria delle vittime e di sostenere chi è rimasto.

Parallelamente alla fiaccolata, il comitato “Difendiamo Casal Selce” ha annunciato l’avvio di una raccolta fondi a sostegno di Amir, il ventenne unico sopravvissuto alla strage di via Montiglio. Il giovane si trova ancora ricoverato in ospedale, dove è stato sottoposto a un intervento delicato per una frattura cranica con ematoma.

La campagna di solidarietà è stata promossa come gesto concreto di vicinanza, con l’obiettivo di sostenere le cure e il percorso di recupero del ragazzo. L’iniziativa è stata accompagnata da messaggi che sottolineano il ruolo sociale della famiglia colpita, descritta dai promotori come parte integrante della vita quotidiana del quartiere e punto di riferimento per molti residenti.

Dal territorio emerge anche una riflessione più ampia sulle condizioni delle periferie, spesso segnate da difficoltà sociali e percezione di abbandono. Nei messaggi diffusi dai comitati viene ribadita la volontà di reagire attraverso solidarietà e partecipazione, trasformando il dolore in un momento di coesione comunitaria.

Sul fronte investigativo, proseguono intanto le ricerche del presunto responsabile della strage, identificato come Shahadat Hossain. Le forze dell’ordine hanno attivato controlli diffusi sul territorio, con posti di blocco, verifiche nelle stazioni, negli aeroporti e lungo le principali vie di fuga, oltre a ispezioni in casolari abbandonati.

Gli inquirenti stanno valutando diverse ipotesi sul movente, tra cui quella passionale e quella legata a questioni economiche, mentre le indagini continuano per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e rintracciare il sospettato.

La comunità di Casalotti, intanto, prova a ricomporsi attorno alla memoria delle vittime, in un clima di dolore ma anche di solidarietà attiva che ha trovato nella fiaccolata il suo momento più visibile.


Redazione

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