Il maxi concerto di Ultimo a Tor Vergata si conferma non solo un evento musicale di grande richiamo, ma anche un vero e proprio business economico legato ai servizi collaterali, a partire dai parcheggi. Tra biglietti, gadget e aree private, anche la gestione della sosta è diventata una voce di incasso significativa, con tariffe che hanno acceso forti polemiche tra i fan.
Nonostante le indicazioni del Comune, che invita a raggiungere l’area con mezzi pubblici o a piedi, molti spettatori sono inevitabilmente costretti a utilizzare l’auto, complici le distanze e le chiusure stradali previste per l’evento.
Parcheggi fino a 100 euro e distanze chilometriche
Sul sito ufficiale del concerto è disponibile un listino parcheggi dettagliato, valido dalle ore 7:00 del 4 luglio fino alle 7:00 del giorno successivo. Le tariffe variano sensibilmente in base alla distanza dall’area evento. Chi sceglie le soluzioni più economiche può lasciare l’auto a Monte Compatri a 23,50 euro, con una camminata di circa 45 minuti per raggiungere l’ingresso B Ovest dell’area concerto. Più onerosa l’opzione di Torre Maura, a 40 euro, con un tragitto a piedi comunque significativo.
Le aree più vicine, considerate “premium”, raggiungono invece cifre molto più alte. Al P11 Mammiana, a circa 5 minuti dall’ingresso C Sud, il costo arriva a 78,75 euro, con prenotazione obbligatoria entro le 17 del 4 luglio. Per chi arriva in camper, le tariffe non sono meno elevate: si parla di 99 euro per le aree di Monte Compatri, Spinoretico e Campo Romano, senza servizi attrezzati dedicati.
Kiss&go a pagamento e accessi regolamentati
Una delle novità che ha generato maggiore discussione riguarda anche le aree kiss&go, utilizzate per accompagnare e riprendere i partecipanti al concerto. Se l’accesso in ingresso è gratuito, per il ritiro a fine evento è previsto un ticket da 26,25 euro per sostare nelle aree S1 e S2, situate a circa un chilometro dagli ingressi. Una misura che ha suscitato forti critiche tra i fan, che la considerano una spesa aggiuntiva difficilmente giustificabile.
Le prenotazioni sono obbligatorie e soggette a limite orario, con divieto di accesso ai veicoli non autorizzati nelle aree più vicine all’evento.
Le proteste dei fan sui social
Sui gruppi social dedicati all’artista non sono mancate le reazioni negative. Molti utenti parlano apertamente di costi eccessivi, sottolineando come in alcuni casi il parcheggio possa arrivare a costare quasi quanto il biglietto del concerto. Particolare irritazione ha suscitato proprio la tariffa per il kiss&go, considerata da alcuni una “tassa per tornare a casa”, soprattutto per chi dipende da familiari o accompagnatori.
L’intervento del Codacons e la richiesta di verifiche
Sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons, che ha evidenziato come la gestione dei parcheggi possa generare un volume economico superiore al milione di euro. L’associazione ha chiesto chiarimenti sulla natura delle concessioni, sui criteri di affidamento e sui soggetti beneficiari degli introiti. Secondo il Codacons, inoltre, non sarebbe stata fornita un’informazione equilibrata sulle eventuali alternative gratuite rispetto alle aree a pagamento, sollevando dubbi sulla trasparenza del sistema.
Per questo motivo è stata inviata una diffida a Roma Capitale, con richiesta di verifiche urgenti e accesso agli atti relativi alle concessioni e alla determinazione delle tariffe. L’associazione sta inoltre valutando un possibile esposto all’Antitrust e alla Procura di Roma.
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