Si fingeva non vedente per conquistare la fiducia dei viaggiatori e mettere a segno i furti. Un 68enne romano, senza occupazione e già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato dai Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini perché gravemente indiziato dei reati di furto con destrezza e porto di armi.
Le indagini sono partite dopo le denunce presentate da alcune vittime derubate all’interno della stazione Termini.
Il finto cieco e la scusa per avvicinare le vittime
Grazie all’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dello scalo ferroviario, i militari sono riusciti a ricostruire il particolare modus operandi dell’uomo.
Il 68enne indossava occhiali da sole scuri e utilizzava un bastone bianco telescopico, fingendosi cieco per avvicinarsi senza destare sospetti ai viaggiatori. Una volta a distanza ravvicinata, approfittava della distrazione delle vittime per impossessarsi dei loro effetti personali.
Quando qualcuno si accorgeva del raggiro, si giustificava dicendo: «Mi scusi ma non ci vedo…».
Almeno due furti ricostruiti
Secondo quanto emerso dalle indagini, con questo stratagemma l’uomo sarebbe riuscito a mettere a segno almeno due furti, impossessandosi di uno smartphone, di una valigetta ventiquattrore e di un trolley appartenenti ad alcuni viaggiatori.
Dopo averlo identificato, i Carabinieri lo hanno rintracciato e bloccato all’interno della stazione Termini.
Trovato con quattro coltelli
Nel corso della perquisizione personale, il 68enne è stato trovato in possesso di quattro coltelli, immediatamente sequestrati dai militari.
Oltre all’accusa di furto aggravato, dovrà quindi rispondere anche del reato di porto di armi.
Come previsto dalla legge, si precisa che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva.
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