Premio Strega, Roma celebra gli 80 anni con una finale diffusa

Il Campidoglio ospita la storica edizione del riconoscimento letterario. Gualtieri: "Lo Strega è molto più di un premio"

Gualtieri

Roma si prepara a celebrare l’ottantesima edizione del Premio Strega, uno degli appuntamenti più prestigiosi della cultura italiana. Alla vigilia della finale, in programma l’8 luglio e trasmessa in diretta su Rai3, il Campidoglio ha ospitato la conferenza stampa di presentazione dell’evento, che quest’anno coinvolgerà anche numerosi luoghi simbolo della Capitale.

Oltre al Campidoglio, la finale sarà infatti seguita anche al Macro, alla Casa del Cinema, al Parco degli Acquedotti e al Corviale, trasformando la città in una grande arena dedicata alla letteratura.

Gualtieri: “Un onore ospitare gli 80 anni del Premio Strega”

Ad aprire la presentazione è stato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha sottolineato il valore storico e culturale della manifestazione.

“È davvero una gioia, un onore e una responsabilità partecipare e ospitare in Campidoglio l’ottantesima edizione del Premio Strega che sancisce un compleanno tondo e segnala quanto questo riconoscimento abbia davvero attraversato tutta la storia repubblicana accompagnandone la nascita, la crescita, il consolidamento, diventando il principale premio letterario del paese. Sarà trasmesso in tanti luoghi della città e non solo in Campidoglio”.

Il ritorno della passione per la lettura

Per il primo cittadino, il successo delle recenti iniziative culturali dimostra come Roma stia vivendo una nuova stagione di interesse per i libri e la lettura.

“Questa città – ha sottolineato Gualtieri – sta scoprendo un amore per la letteratura superiore alla nostra immaginazione e alle nostre aspettative come hanno testimoniato, con successo straordinario, la Tempesta silenziosa di Baricco, con tanti romani che hanno voluto leggere insieme, e il festival Letterature. Sentiamo che in questo momento c’è un forte bisogno di confrontarsi con il linguaggio della letteratura, è quasi una sorta di reazione rispetto alla tendenza a essere risucchiati in un linguaggio digitale immediato. In questi clamorosi successi abbiamo ritrovato anche il bisogno di stabilire un rapporto con la lettura”.

Una grande festa della cultura

Il sindaco ha infine evidenziato il significato simbolico della finale diffusa del Premio Strega, che quest’anno ricorderà anche il quarantesimo anniversario della scomparsa di Maria Bellonci, fondatrice del premio.

“Lo Strega è molto più di un premio, è un modo di far vivere il confronto con gli autori, con il pubblico e con i lettori creando una grande arena di discussione letteraria. Sarà una finale diffusa, un grande evento culturale che ci consente anche di ricordare i quarant’anni della scomparsa di Maria Bellonci e di consolidare questo rapporto con il premio in un luogo, il Campidoglio, che è una grande piazza pubblica della democrazia, della partecipazione e quest’anno della letteratura”.

Redazione

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