Travestito da portalettere, ha fatto irruzione nell’ufficio postale, ha puntato una pistola contro i dipendenti e in pochi secondi è fuggito con il denaro. È caccia al rapinatore solitario che lunedì mattina ha messo a segno un colpo nell’ufficio postale di via Edoardo Jenner, nel quartiere Monteverde.
Il bandito è entrato in azione intorno alle 12.30, sfruttando un travestimento studiato nei dettagli. Indossava una pettorina gialla fluorescente, simile a quella utilizzata dai portalettere, che gli ha consentito di superare senza destare sospetti la barriera che separa il pubblico dagli sportelli riservati agli operatori.
La rapina in pochi secondi
Una volta oltre il bancone, l’uomo ha estratto una pistola semiautomatica e l’ha puntata contro i due dipendenti presenti, un uomo e una donna. Sotto la minaccia dell’arma ha aperto uno dei cassetti, impossessandosi di circa 800 euro, che ha infilato in uno zaino.
L’azione è durata pochi istanti. Prima di allontanarsi, il rapinatore avrebbe spinto uno degli impiegati con il calcio della pistola, quindi ha raggiunto l’uscita senza trovare ostacoli ed è salito sullo scooter con cui era arrivato, fuggendo in direzione di piazza Carlo Alberto Scotti.
Il travestimento e il kit del rapinatore
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il malvivente aveva preparato il colpo con estrema cura. Oltre alla pettorina fluorescente, indossava un casco integrale, una mascherina anti-Covid e guanti in lattice, accorgimenti pensati per evitare di essere riconosciuto o lasciare impronte.
Gli agenti ritengono che possa trattarsi di una persona con precedenti specifici, anche per la rapidità con cui ha portato a termine il colpo. Un elemento potrebbe però rivelarsi utile alle indagini: durante la rapina l’uomo avrebbe parlato con un marcato accento romanesco.
Le indagini della polizia
Sul posto sono intervenute le Volanti della polizia e gli investigatori del commissariato Monteverde, che hanno avviato immediatamente le ricerche del fuggitivo, senza però riuscire a rintracciarlo.
Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza, sia interne sia esterne all’ufficio postale, per ricostruire il percorso del rapinatore prima e dopo il colpo.
Non si esclude che lo scooter utilizzato per la fuga fosse rubato. Al momento chi indaga ritiene che il malvivente abbia agito da solo, senza complici.
Residenti preoccupati: “Qui rapine e scippi sono continui”
L’episodio ha riacceso le preoccupazioni tra commercianti e residenti del quartiere.
«Era da tanto che non veniva preso di mira l’ufficio postale, ma qui è un continuo, tra scippi e rapine», racconta Gianni, titolare di un’attività commerciale nelle vicinanze.
«Fino a pochi giorni fa c’era un rapinatore che prendeva di mira solo donne e anziani. So che gli agenti del commissariato di zona lo hanno preso, ma il quartiere continua a essere preso di mira, anche perché l’età media dei residenti è molto alta e gli anziani sono le vittime ideali per questo tipo di reati», aggiunge.
Anche Daniela, commerciante della zona, conferma il clima di preoccupazione: «Pochi giorni fa una mia cliente, una signora anziana, è stata raggiunta alle spalle da un ragazzo italiano mentre stava prelevando dei contanti da un bancomat. Quello sconosciuto l’ha distratta offrendosi di aiutarla, sostenendo che aveva sbagliato a digitare il pin. E invece aveva fatto in tempo a sottrarre la carta e a carpire il codice. Prima che la signora bloccasse il conto, due giorni dopo, l’ha chiamata la stessa banca spiegandole che aveva notato due prelievi anomali per centinaia di euro».
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