Morso da un serpente a Casal Palocco: paura durante una passeggiata

Un uomo è stato ferito alla caviglia lungo la pista ciclabile di viale Alessandro Magno. L'esperto: "Probabilmente era un biacco, ma serve comunque prudenza"

Stava passeggiando lungo la pista ciclabile quando si è trovato un serpente tra i piedi. Un attimo di paura, poi il morso alla caviglia. È accaduto martedì 7 luglio, intorno alle 10 del mattino, a Casal Palocco, nel quadrante sud di Roma. Per fortuna le conseguenze sono state limitate, ma l’episodio riaccende l’attenzione sulla presenza di ofidi nelle aree verdi della zona.

L’uomo, Massimo, stava camminando in viale Alessandro Magno, all’altezza dell’Isola 5, nei pressi del ponticello sul canale, quando il rettile è sbucato all’improvviso dalla vegetazione.

Il morso e lo spavento

Indossava abiti estivi, scarpe da ginnastica e fantasmini quando si è accorto del serpente.

«A un certo punto lo ha visto tra i piedi – racconta al Messaggero la sorella Nina – ha iniziato a saltellare per la paura e poi ha avvertito un pizzico alla caviglia».

Il morso ha lasciato un piccolo segno, senza provocare gonfiore né ematomi.

«Non ha una grande ferita, sta bene – spiega ancora Nina – ci hanno consigliato di rivolgerci a un centro antiveleni. Probabilmente a morderlo è stato un biacco. La ferita è stata pulita e disinfettata con acqua e sapone, ma lo spavento è stato tanto».

Avvistamenti sempre più frequenti

Per i residenti di Casal Palocco, la presenza di serpenti non rappresenta una novità. Gli avvistamenti si concentrano soprattutto nelle aree vicine ai canali e alla vegetazione.

Secondo Nina, il problema sarebbe legato anche alle condizioni del canale.

«Qui ci sono i giardinieri del Consorzio che si occupano delle alberature, ma la pulizia del canale non è più di competenza dello stesso Consorzio, bensì del Comune di Roma. Le condizioni sono pessime e anche questo contribuisce alla presenza e alla diffusione di diverse specie. Nel mio giardino ho trovato rospi e topi».

La donna racconta che i biacchi vengono avvistati con una certa frequenza.

«Io e mio fratello abitiamo nella zona centrale di Casal Palocco e spesso mi è capitato di vedere serpenti molto lunghi».

Dopo l’accaduto ha pubblicato un messaggio sui social del quartiere, raccogliendo numerose testimonianze.

«Io l’ho visto in via Eupoli due settimane fa, proveniva dal cortile della Tullia Zevi», scrive una residente.

«Abito su viale Alessandro Magno e per ben due volte, in due momenti diversi, ho visto un serpente nel mio giardino. In tanti anni mai successo, ora ho il terrore», racconta un’altra.

L’esperto: “Il biacco morde solo se si sente in trappola”

Secondo l’etologo Andrea Lunerti, il responsabile del morso sarebbe con ogni probabilità un biacco, specie non velenosa ma molto reattiva quando si sente minacciata.

«Il morso del biacco è molto raro. In questa situazione, probabilmente saltando, il serpente si è trovato all’improvviso il piede del signore davanti e ha scelto di mordere. I biacchi sono molto mordaci quando si sentono in trappola».

L’esperto sottolinea che Massimo è stato fortunato.

«L’uomo è stato fortunato a non riportare alcuna lacerazione: i denti del biacco sono aguzzi e possono rimanere conficcati nella pelle. Se, nel tentativo di prestare soccorso, si tira l’arto si rischia di provocare una lacerazione della ferita e di ferire anche la bocca del serpente».

Come comportarsi in caso di incontro

Lunerti invita a non sottovalutare questi episodi, anche se riguardano specie non velenose.

«Ritengo che esista comunque un rischio batteriologico. Il biacco è un animale selvatico che si nutre di altre specie, a loro volta potenziali portatori di agenti patogeni. Quindi bisogna disinfettare la parte colpita e rivolgersi al medico curante».

Infine, l’etologo richiama alla prudenza durante le passeggiate nelle aree verdi.

**«Questa è un’altra occasione per ricordare ai lettori di prestare sempre attenzione quando si è in campagna, soprattutto in presenza di prati incolti o erba alta. È opportuno evitare di correre o di saltare nell’erba, perché questi rettili possono nascondersi in attesa di una preda e, se ci si imbatte accidentalmente in loro, possono mordere per difesa. Se, al posto di un biacco, ci fosse stata una vipera, le conseguenze sarebbero state ben più serie. Molti incontri di vipere avvengono in modo del tutto inatteso. La prudenza resta quindi fondamentale».

Redazione

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