Aeroporto dell’Urbe, nuovo terminal e voli regionali dal 2026

Nuovo terminal all’aeroporto di Roma Urbe: dal 2026 partiranno voli regionali verso Pescara, Fano, Elba e Tortolì nell’ambito della rete Ram

Aereo

L’aeroporto di Roma Urbe entra in una nuova fase di sviluppo e punta a trasformarsi in un nodo strategico per la mobilità aerea regionale. L’inaugurazione del nuovo terminal segna l’avvio del progetto di Regional Air Mobility (Ram), un piano pensato per creare una rete di collegamenti rapidi tra territori e integrare il trasporto aereo con gli altri sistemi di mobilità.

Lo scalo di via Salaria, nato nel 1928 come primo aeroporto della Capitale, è stato oggetto di un importante intervento di riqualificazione che ne cambia il volto e amplia le possibilità operative. Il nuovo terminal è destinato ai voli privati e ai collegamenti a corto raggio, con l’obiettivo di offrire servizi più moderni e funzionali a passeggeri, imprese e turisti.

L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di circa 2,3 milioni di euro, finanziato da Enac Servizi, con una quota principale di circa 1,6 milioni destinata all’appalto dei lavori. La struttura è stata dotata di nuove aree di accoglienza, spazi lounge e zone dedicate alla ristorazione.

Il progetto di rilancio non riguarda soltanto il terminal passeggeri. Sono stati realizzati sei nuovi hangar, una palazzina per gli uffici e un intervento sulla pista, che ora raggiunge una lunghezza di 1.088 metri. L’obiettivo è rendere lo scalo più adatto a ospitare velivoli di piccole dimensioni destinati ai collegamenti regionali.

Il piano di sviluppo coinvolgerà anche le aree esterne all’aeroporto. Tra gli interventi previsti figurano la creazione del parco dell’idroscalo e l’installazione di impianti fotovoltaici destinati alla copertura di alcune aree operative e piazzole. Sul fronte della mobilità sostenibile è inoltre prevista una pista ciclabile lungo entrambe le sponde del Tevere, con collegamento fino a Castel Giubileo.

Il cuore del progetto è rappresentato dalla nuova rete di collegamenti della Regional Air Mobility. I primi voli commerciali dall’aeroporto dell’Urbe sono previsti entro la fine del 2026, con l’utilizzo di aeromobili di dimensioni contenute, capaci di trasportare da 9 a 19 passeggeri.

Le prime destinazioni individuate comprendono Roma Fiumicino, Pescara, Fano, l’Isola d’Elba e Tortolì-Arbatax. Per l’avvio delle tratte sono state indicate come possibili compagnie operative SkyAlps, per gli aerei ad ala fissa, AvioItaliana con elicotteri e Altair.

Il nuovo terminal è stato inaugurato l’8 luglio alla presenza del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma e dell’amministratore unico di Enac Servizi Marco Trombetti. Al progetto della pista ciclabile collaboreranno anche il Comune di Roma e la Regione Lazio.

Secondo il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma, il nuovo scalo rappresenta il primo elemento di una rete destinata a rafforzare i collegamenti tra territori e valorizzare gli aeroporti regionali. La strategia punta a rendere gli scali minori più moderni, integrati e capaci di sostenere turismo, attività produttive e sviluppo locale.

Di Palma ha inoltre evidenziato il ruolo delle nuove tecnologie, indicando il terminal dell’Urbe come un punto di partenza verso una mobilità aerea futura che potrà comprendere anche collegamenti con droni e nuove forme di trasporto.

Marco Trombetti, amministratore unico di Enac Servizi, ha definito il nuovo spazio un modello replicabile negli altri aeroporti gestiti dall’ente. Il terminal, secondo la visione illustrata, non sarà soltanto un luogo di passaggio per i viaggiatori, ma un centro di servizi aperto anche ad attività formative, divulgative e di incontro.

Anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha sottolineato l’importanza dell’infrastruttura all’interno di un sistema più ampio che coinvolge anche gli scali di Viterbo, Rieti e Latina. Il nuovo aeroporto potrà essere utilizzato per collegamenti con distretti produttivi, territori vicini e destinazioni turistiche.

Il ministro Salvini ha invece rimarcato il valore della rete di aeroporti regionali, considerati strumenti per collegare aree industriali e località turistiche. La scommessa del progetto, secondo il ministro, sarà verificare la capacità dei nuovi collegamenti di attrarre passeggeri e generare sviluppo economico.

Durante l’inaugurazione è stata aperta anche una mostra dedicata alla storia dell’aeroporto dell’Urbe, dalle origini del 1928 fino agli scenari futuri. L’esposizione ripercorre quasi un secolo di attività dello scalo e illustra gli interventi programmati per il suo ulteriore sviluppo.

Redazione

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