Una serata di violenza nel centro di Roma si è conclusa con un arresto dopo due aggressioni avvenute a distanza di pochi minuti. Protagonista della vicenda è un 22enne tunisino, senza dimora e già conosciuto dalle forze dell’ordine, che avrebbe aggredito prima un conducente Ncc e successivamente una guardia giurata all’interno dell’ospedale Santo Spirito.
La sequenza dei fatti è iniziata nella serata di venerdì 10 luglio in via di Torre Argentina. Secondo quanto ricostruito, il giovane si sarebbe avvicinato improvvisamente a un autista Ncc che in quel momento stava assistendo un passeggero nelle fasi di salita sul veicolo. L’uomo sarebbe stato colpito al volto, riportando una ferita allo zigomo a seguito dell’aggressione.
La situazione è degenerata rapidamente, ma l’intervento del conducente e del cliente presente sul posto ha permesso di contenere il 22enne in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Poco dopo è giunta un’ambulanza che ha preso in carico il giovane, trasferendolo al pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito con codice giallo per gli accertamenti sanitari previsti.
Anche all’interno della struttura ospedaliera, però, il comportamento del ragazzo non sarebbe cambiato. Durante la permanenza al pronto soccorso, infatti, avrebbe continuato a manifestare atteggiamenti aggressivi fino a coinvolgere una guardia giurata impegnata nel servizio di sicurezza.
Il vigilante, un 28enne residente a Roma, sarebbe stato raggiunto da calci e pugni prima di riuscire a bloccare il giovane in attesa dell’intervento delle forze dell’ordine. La situazione è stata riportata sotto controllo grazie all’arrivo dei militari, che hanno fermato il 22enne e proceduto al suo arresto.
L’episodio ha richiesto quindi due diversi interventi nello stesso arco temporale: il primo in una strada del centro storico, dove è stato colpito il conducente Ncc, e il secondo all’interno del presidio sanitario, dove il personale di sicurezza ha dovuto fronteggiare una nuova fase di aggressività .
Il giovane, già noto alle autorità , è stato accompagnato dagli operatori intervenuti dopo la seconda aggressione. Le contestazioni nei suoi confronti riguardano gli episodi di violenza avvenuti ai danni delle due persone coinvolte.
La vicenda riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nelle aree centrali della capitale e sulla gestione delle situazioni di forte agitazione che possono verificarsi anche all’interno delle strutture sanitarie, dove il personale e gli addetti alla vigilanza sono spesso chiamati a intervenire per garantire l’incolumità di operatori e cittadini.
Seguici su
Aggiungi romatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.