Roma è sempre più calda e, in estate, assume caratteristiche climatiche sempre più vicine a quelle di una città tropicale. È quanto emerge dall’analisi diffusa da Legambiente nell’ambito della campagna nazionale “Che caldo che fa! Contro la cooling poverty: città + fresche, città + giuste”, realizzata con il supporto tecnico di Rse (Ricerca sul Sistema Energetico) e della Croce Rossa Italiana.
Secondo i dati raccolti, negli ultimi dieci anni, dal 2015 al 2025, ben 124 quartieri su 155, pari all’80% del totale, hanno registrato nei mesi estivi (dal 1° giugno al 31 agosto) una temperatura media diurna al suolo compresa tra i 40 e i 45 gradi. Il 12% dei quartieri ha superato addirittura i 45 gradi, mentre solo l’8% è rimasto sotto la soglia dei 40.
L’Alessandrino è il quartiere più caldo
A conquistare la poco invidiabile maglia nera è il quartiere Alessandrino, nel quadrante est della Capitale, dove nel decennio analizzato la temperatura media diurna al suolo ha superato i 45 gradi.
È proprio da qui che Legambiente ha scelto di lanciare un nuovo appello alle istituzioni, chiedendo misure concrete per contrastare gli effetti dell’aumento delle temperature e dell’isola di calore urbana.
Undici proposte per raffrescare la città
L’associazione ambientalista ha presentato un pacchetto di 11 proposte, rivolgendosi sia al Governo sia alle amministrazioni locali.
Tra le richieste al Governo figurano:
- lo stanziamento immediato delle risorse per l’attuazione del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici;
- la definizione di una strategia nazionale per i rifugi climatici, destinati a proteggere la popolazione durante le ondate di calore.
Più alberi e suoli permeabili per Roma
Al sindaco Roberto Gualtieri, Legambiente propone invece una serie di interventi per rendere Roma più resiliente alle temperature estreme. Tra le priorità indicate figurano:
- più alberature, soprattutto nelle periferie;
- interventi di depaving, con la rimozione delle superfici asfaltate o cementificate per restituire spazio ai terreni permeabili;
- rigenerazione dei suoli urbani;
- una rete di attraversamenti pedonali ombreggiati;
- il potenziamento delle infrastrutture blu, come fontane, aree d’acqua e sistemi naturali per mitigare il calore.
La proposta per il Tevere
Alla Regione Lazio, guidata dal presidente Francesco Rocca, Legambiente chiede infine la realizzazione del Parco Fluviale del Tevere, ritenuto un intervento strategico per aumentare le aree verdi e contribuire a mitigare gli effetti delle sempre più frequenti ondate di calore che interessano la Capitale.
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