Animali picchiati, abbandonati, lasciati senza cibo o detenuti in condizioni disumane. A Roma cresce l’allarme per i maltrattamenti ai danni degli animali, un fenomeno che interessa tutti i quadranti della Capitale e che vede impegnati quotidianamente i carabinieri, in particolare i Forestali, tra interventi repressivi e attività di prevenzione.
I numeri raccontano un’emergenza tutt’altro che marginale: 14 interventi in appena un mese e mezzo, l’equivalente di uno ogni tre giorni. Un dato che, secondo gli investigatori, rappresenta soltanto una parte del fenomeno, considerando i numerosi episodi che non vengono denunciati.
Dal gatto Pongo ai 224 husky maltrattati
Tra i casi più recenti c’è quello di Pongo, il gatto diventato mascotte del quartiere Trullo, morto dopo essere stato ferito con un’arma ad aria compressa. C’è poi la vicenda della gattina Rosi, vittima di violenze a Tor Tre Teste, e quella di 13 meticci di grossa taglia trovati senza acqua né cibo all’interno di un terreno.
Non meno grave il caso scoperto dai Forestali, che hanno denunciato un 48enne accusato di detenere 224 husky in condizioni incompatibili con il loro benessere: animali malnutriti e costretti a vivere in gabbie troppo piccole.
Tra gli interventi anche il sequestro di una coppia di tartarughe esotiche, detenute illegalmente da un 63enne romano in un appartamento nei pressi di piazza Pia.
Il cane preso a calci perché non voleva il guinzaglio
Fondamentali, in molti casi, sono le segnalazioni di cittadini e associazioni.
È quanto accaduto di recente in Largo Appio Claudio, dove i carabinieri della Compagnia Roma Casilina sono intervenuti dopo la segnalazione di un uomo che stava colpendo con calci e pugni un cane affidatogli temporaneamente da un’amica ricoverata in ospedale.
Secondo la ricostruzione, il 30enne tunisino avrebbe reagito con violenza perché l’animale non voleva lasciarsi mettere il guinzaglio. L’uomo è stato denunciato per maltrattamento di animali, mentre il cane è stato restituito alla proprietaria.
Animali senza controllo, rischio anche per le persone
La cattiva gestione degli animali può trasformarsi anche in un pericolo per la sicurezza pubblica.
Lo dimostra quanto accaduto all’Eur, in via Consolini, dove un molosso custodito in modo inadeguato ha aggredito due uomini, poi trasportati al Sant’Eugenio. I proprietari dell’animale sono stati denunciati per lesioni colpose e omessa custodia e malgoverno di animali.
Estate, torna l’emergenza abbandoni
Con l’arrivo dell’estate aumenta anche il numero degli animali abbandonati.
Secondo le stime, il trimestre estivo rappresenta il periodo più critico dell’anno: molti cani e gatti, spesso regalati durante le festività natalizie, vengono lasciati lungo le strade, nelle aree verdi o addirittura sul Grande Raccordo Anulare, con conseguenze potenzialmente tragiche sia per gli animali sia per gli automobilisti.
Tra gli ultimi episodi, quello scoperto dai carabinieri della Stazione La Storta, che hanno denunciato una 55enne romana accusata di aver abbandonato due cani meticci, legandoli a un albero con una corda troppo corta, non lontano dall’Olgiata.
Controlli e prevenzione
L’attività dell’Arma non si limita agli interventi successivi alle denunce. I carabinieri organizzano anche controlli mirati negli allevamenti, verifiche sul territorio e pattugliamenti dedicati, lavorando in stretta collaborazione con i veterinari delle Asl, che forniscono il supporto tecnico-scientifico necessario per valutare le condizioni degli animali.
Un impegno quotidiano per contrastare un fenomeno che, oltre a costituire un reato, mette a rischio la vita di migliaia di animali e, in alcuni casi, anche l’incolumità delle persone.
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