La prostituzione gestita da organizzazioni cinesi continua a rappresentare un fenomeno radicato nella Capitale. Non più soltanto nei cosiddetti centri massaggi a luci rosse, ma anche in appartamenti trasformati in case d’appuntamento, al centro di una nuova inchiesta coordinata dalla Procura di Roma.
Secondo quanto emerso, negli ultimi giorni le forze dell’ordine hanno eseguito una serie di blitz nei quartieri di San Giovanni, Prati e Nomentano, aree dove vivono numerosi professionisti e studenti universitari. Gli accertamenti rientrano in un’indagine più ampia, ancora coperta dal massimo riserbo, che punta a ricostruire la rete dello sfruttamento.
Il sospetto della tratta di esseri umani
Gli investigatori seguono uno schema già emerso in numerose inchieste degli ultimi anni.
Molte giovani donne arriverebbero in Italia con la promessa di un lavoro e di una vita migliore, per poi vedersi sottrarre i documenti e venire costrette a prostituirsi per ripagare il debito contratto con chi ha organizzato il viaggio, secondo modalità riconducibili alla tratta di esseri umani.
Le indagini degli ultimi anni
L’inchiesta si inserisce in un filone investigativo avviato da tempo.
Nel 2025, un’indagine della Polizia Locale di Roma Capitale, partita l’anno precedente, portò allo scoperto una rete di sfruttamento della prostituzione gestita, secondo gli investigatori, da una 50enne cinese e dal marito 47enne italiano, insieme ad altri complici. L’operazione, sviluppata con la collaborazione della Squadra Mobile di Latina, sfociò anche nell’arresto di un 56enne cinese.
Oltre 70 procedimenti e 75 immobili sequestrati
I numeri delle attività investigative testimoniano la dimensione del fenomeno.
Tra il 2020 e il 2024, i gruppi speciali della Polizia Locale di Roma hanno avviato oltre 70 procedimenti penali nei confronti di altrettanti centri massaggi gestiti da cittadini cinesi.
Nello stesso periodo sono stati sequestrati più di 75 immobili, mentre oltre 120 persone sono state indagate e più di 70 sono state raggiunte da misure cautelari.
Nuovo filone investigativo
La nuova inchiesta punta ora a fare luce su un ulteriore segmento di questo mercato illecito, verificando l’esistenza di una rete di appartamenti utilizzati come case di prostituzione e ricostruendo eventuali collegamenti con le organizzazioni già finite sotto la lente degli investigatori negli anni passati.
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