Un controllo effettuato all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino ha portato alla scoperta di un ingente quantitativo di oro trasportato senza la documentazione prevista. Due passeggeri provenienti dalla Spagna sono stati fermati mentre avevano nei bagagli dodici lingotti d’oro puro per un valore complessivo superiore agli otto milioni di euro.
L’accertamento è stato condotto nell’ambito delle normali attività di verifica svolte nello scalo romano dai funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e dai militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Roma. Gli operatori hanno controllato i bagagli dei due viaggiatori individuando il materiale prezioso nascosto al loro interno.
Nel corso dell’ispezione sono stati recuperati oltre 62 chilogrammi di metallo prezioso, suddivisi in lingotti d’oro di elevato valore economico. La quantità e il valore del carico hanno richiesto ulteriori verifiche da parte delle autorità competenti, che hanno accertato l’assenza della documentazione doganale obbligatoria.
La normativa italiana prevede infatti specifici obblighi per chi trasporta oro attraverso i confini nazionali. Il trasferimento transfrontaliero di oro al seguito di una persona deve essere preceduto da una dichiarazione da presentare agli uffici doganali prima del passaggio della frontiera. Tale procedura consente alle autorità di monitorare il movimento di beni di particolare valore e verificare la regolarità del trasferimento.
Nel caso individuato a Fiumicino, i passeggeri non avevano effettuato la dichiarazione richiesta. Per questo motivo le autorità hanno proceduto al sequestro amministrativo dei dodici lingotti, adottato come garanzia per il pagamento della sanzione prevista.
L’importo della sanzione pecuniaria è stato determinato sulla base del valore complessivo dell’oro trasportato e ha superato i due milioni di euro. Il provvedimento è stato applicato secondo quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di movimentazione internazionale di metalli preziosi.
L’operazione si inserisce nelle attività di controllo quotidianamente svolte presso gli aeroporti italiani per individuare eventuali irregolarità relative al trasporto di denaro, oro e altri beni di rilevante valore. Gli scali internazionali rappresentano infatti punti strategici per le verifiche sui flussi in entrata e in uscita dal territorio nazionale.
Il ritrovamento dei lingotti conferma l’importanza dei controlli doganali sulle merci e sui beni trasportati dai passeggeri, soprattutto quando si tratta di materiali soggetti a specifici obblighi di comunicazione. Le verifiche effettuate dagli operatori hanno permesso di individuare il carico e avviare le procedure previste dalla legge.
Le autorità hanno quindi completato gli adempimenti necessari dopo il fermo dei due viaggiatori, procedendo con il sequestro amministrativo dell’oro e con la contestazione della sanzione collegata alla mancata dichiarazione.
L’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, uno dei principali scali italiani per il traffico internazionale, è costantemente interessato da controlli mirati effettuati in collaborazione tra strutture doganali e forze dell’ordine. L’obiettivo è garantire il rispetto delle regole previste per il trasferimento di beni di valore e prevenire eventuali violazioni delle norme.
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