Due aggressioni praticamente identiche, avvenute a distanza di pochi minuti nel cuore della movida di San Lorenzo, hanno portato all’arresto di un diciannovenne e di un minorenne di 17 anni. I due sono gravemente indiziati di rapina in concorso per due distinti episodi avvenuti nella stessa notte.
La tecnica utilizzata era sempre la stessa: l’avvicinamento alle vittime con la scusa di chiedere 50 centesimi per comprare un pacchetto di sigarette, poi l’aggressione improvvisa, il furto della catenina d’oro e la fuga in direzione via Tiburtina.
La prima rapina e la colluttazione in strada
Il primo episodio si è consumato nel cuore della notte, in strada, tra i locali affollati del quartiere. I due giovani si sono avvicinati a un ragazzo chiedendo qualche spicciolo, per poi colpirlo alle spalle e strappargli dal collo una catenina con ciondolo.
La vittima ha reagito immediatamente, riuscendo a ingaggiare una colluttazione nel tentativo di recuperare il gioiello. Nonostante la resistenza, gli aggressori sono riusciti a fuggire a piedi e a far perdere le proprie tracce. Poco dopo, il giovane si è recato negli uffici del commissariato San Lorenzo per sporgere denuncia, fornendo una descrizione dettagliata dei due presunti responsabili.
Il secondo colpo a piazzale del Verano
Mentre le pattuglie della Polizia di Stato erano impegnate nei controlli sul territorio, i due sospetti sono stati intercettati poco distante dal luogo della prima aggressione. Fermati per un controllo, hanno mostrato nervosismo e fornito versioni confuse. Accompagnati in commissariato, sono stati riconosciuti dalla prima vittima. Inoltre, durante la perquisizione, gli agenti hanno recuperato il ciondolo appena sottratto.
Proprio mentre venivano formalizzati gli atti della prima denuncia, un secondo giovane si è presentato negli stessi uffici raccontando di essere stato rapinato poco prima a piazzale del Verano con modalità identiche. L’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e il riconoscimento da parte della seconda vittima hanno confermato la presenza dei due in entrambi gli episodi.
Arresto e provvedimenti della magistratura
Alla luce degli elementi raccolti, per entrambi è scattato l’arresto con l’accusa di rapina in concorso. In sede di convalida, il giudice per le indagini preliminari ha disposto per il diciannovenne la misura degli arresti domiciliari. Per il minorenne, invece, è stato disposto il trasferimento in un centro di prima accoglienza, a disposizione della magistratura minorile.
Indagini e ricostruzione dei due episodi
Le indagini della Polizia di Stato proseguono per ricostruire nel dettaglio la sequenza delle due rapine e verificare eventuali ulteriori episodi collegati. Fondamentali, in questo senso, sono state le testimonianze delle vittime e le immagini di videosorveglianza della zona.
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