Incendio sulla Laurentina, allarme diossina a Roma Sud: valori oltre i limiti OMS

Arpa Lazio rileva concentrazioni superiori alle soglie di sicurezza dopo il rogo del 26 luglio. Residenti: “Odore acre e malori per giorni”

incendio vigili del fuoco

Un odore acre e persistente ha interessato per tre giorni consecutivi Roma Sud, con numerose segnalazioni di cittadini costretti a restare in casa tra bruciore alla gola, mal di testa e nausea. A confermare la natura del fenomeno sono arrivati i dati dell’Arpa Lazio: l’incendio divampato domenica 26 luglio all’altezza dell’incrocio tra via Laurentina e il Grande Raccordo Anulare ha prodotto emissioni di diossina oltre i valori di riferimento.

Arpa Lazio: diossina a 0,39 pg/m³, sopra la media urbana

Le analisi effettuate dal campionatore installato al civico 980 di via Laurentina, nel periodo tra il 27 e il 28 luglio, hanno rilevato una concentrazione di diossine pari a 0,39 picogrammi per metro cubo. Un valore che supera la media indicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per le aree urbane, generalmente intorno a 0,1 pg/m³, e che oltrepassa la soglia di 0,3 pg/m³ considerata indicativa della presenza di una fonte emissiva localizzata. Il dato conferma quindi la dispersione di sostanze tossiche riconducibili al rogo. Restano ancora in corso le analisi su policlorobifenili (PCB) e benzo(a)pirene, per i quali non sono previste soglie di riferimento immediate su singolo evento, mentre il limite normativo per il benzo(a)pirene è fissato su base annuale.

L’ipotesi: non solo sterpaglie tra le fiamme

Il rogo, che ha richiesto oltre 24 ore di interventi per essere completamente domato e ha causato pesanti disagi alla viabilità, continua a sollevare interrogativi sulle cause. L’ipotesi al momento più accreditata è che insieme alla vegetazione abbiano preso fuoco anche rifiuti o materiali non identificati, circostanza che potrebbe spiegare la presenza di sostanze tossiche nell’aria.

Residenti in allarme: “Non si respira da giorni”

Numerose le testimonianze dei cittadini della zona, che descrivono una situazione di forte disagio ambientale. “Da tre mattine ci svegliamo alle 5 con un odore acre e fumo che irrita la gola. Mal di testa e nausea sono continui”, racconta sui social l’ex consigliera comunale M5S Alessandra Agnello, residente nell’area interessata. Segnalazioni analoghe arrivano anche da altri abitanti, che denunciano la mancanza di comunicazioni ufficiali da parte delle istituzioni locali e chiedono interventi immediati.

Le reazioni politiche: “Serve un intervento urgente”

Sulla vicenda è intervenuta anche la capogruppo della lista civica Raggi in Municipio IX, Carla Canale, che ha confermato la persistenza di odori intensi e sintomi diffusi tra la popolazione. Secondo Canale, i valori rilevati dall’Arpa “superano ampiamente le soglie indicate dall’Oms”, elemento che rafforzerebbe l’ipotesi di combustione di materiali potenzialmente pericolosi.

Interrogazione al Campidoglio e richiesta di bonifica

Sull’episodio è stata presentata un’interrogazione urgente al sindaco Roberto Gualtieri da parte dell’ex sindaca Virginia Raggi e della consigliera Carla Canale. Le due esponenti chiedono chiarimenti e interventi immediati, ipotizzando anche la possibile presenza di una discarica interrata nell’area interessata dal rogo.

Redazione

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