A Roma sono tredici le discoteche sottoposte a sequestro e ventitré le attività, tra alberghi, circoli privati e locali di somministrazione, interessate da sospensioni temporanee. Sono i dati illustrati dal questore Roberto Massucci durante la presentazione della campagna “La sicurezza inizia da una scelta”, iniziativa promossa insieme a Silb/Fipe e Assointrattenimento con l’obiettivo di rafforzare la cultura della legalità nei luoghi della movida.
Secondo quanto spiegato dal questore, i numeri rappresentano una fotografia della situazione nella Capitale, ma mostrano anche un miglioramento rispetto al passato. I provvedimenti adottati risultano infatti in diminuzione rispetto allo scorso anno, grazie a un percorso basato sulla prevenzione e sulla collaborazione tra istituzioni e operatori del settore.
La collaborazione con i gestori dei locali
Durante l’incontro, Massucci ha evidenziato come il confronto diretto con i responsabili delle attività di intrattenimento abbia avuto un ruolo determinante nel miglioramento della sicurezza.
“Non abbiamo registrato episodi di particolare impatto”, ha dichiarato il questore, sottolineando però che il risultato raggiunto non può essere considerato definitivo. La situazione viene valutata come un percorso ancora in corso, con segnali positivi ma con la necessità di mantenere alta l’attenzione.
La formazione rivolta ai gestori dei locali è stata indicata come uno degli strumenti principali per prevenire criticità e ridurre il ricorso a misure interdittive. Gli esercenti sono stati coinvolti in incontri organizzati negli spazi della questura, con l’obiettivo di fornire indicazioni pratiche sulla gestione della sicurezza e sui controlli.
L’obiettivo della formazione è stato quello di trasformare il controllo da semplice attività ispettiva a un momento di prevenzione e miglioramento della qualità del servizio offerto dai locali. Una maggiore consapevolezza da parte dei titolari può infatti contribuire a evitare situazioni che portano alla sospensione delle attività.
Sicurezza e responsabilità dei giovani
La campagna presentata dalla questura punta anche sul coinvolgimento delle nuove generazioni. Il tema centrale è la responsabilità individuale nelle scelte legate al divertimento e alla socialità.
Massucci ha ricordato il ruolo delle scuole come principale ambito di sensibilizzazione: nel corso dell’anno precedente sono stati incontrati oltre 90mila studenti e l’obiettivo è quello di ampliare ulteriormente il progetto a partire dal mese di settembre.
La prevenzione viene quindi considerata uno strumento fondamentale per costruire un rapporto più consapevole tra giovani, locali notturni e istituzioni. L’iniziativa mira a promuovere comportamenti corretti e a diffondere una cultura della sicurezza condivisa.
Secondo il questore, la collaborazione con gli operatori dell’intrattenimento rappresenta un ulteriore elemento all’interno di un progetto più ampio, finalizzato a garantire un equilibrio tra divertimento e rispetto delle regole.
Regole più efficaci per tutelare imprese e cittadini
Nel corso della presentazione è stato ribadito che le misure introdotte negli ultimi mesi stanno producendo risultati concreti, con una riduzione dei provvedimenti restrittivi e delle interdittive.
La diminuzione degli interventi più pesanti permette di tutelare sia la sicurezza pubblica sia le attività economiche che operano nel settore dell’intrattenimento. Le chiusure e le sospensioni, infatti, possono avere conseguenze anche sui lavoratori e sull’offerta di svago per i cittadini.
Massucci ha infine sottolineato la necessità di proseguire lungo questa strada, investendo nella progettualità e nella prevenzione, soprattutto quando il tema riguarda i giovani e gli spazi dedicati al tempo libero.
La strategia indicata dalla questura si basa dunque su un modello che combina controlli, formazione e collaborazione, con l’obiettivo di rendere la vita notturna romana più sicura e responsabile.
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