Si allarga l’accesso a Medicina alla Sapienza di Roma. Per l’anno accademico 2026/2027 saranno 1.832 i posti disponibili per studenti italiani, europei e non europei residenti in Italia: 174 in più rispetto allo scorso anno, con un incremento del 10,5%. A stabilirlo è la programmazione del Ministero dell’Università e della Ricerca, che assegna all’ateneo romano il primato nazionale per numero di posti.
La parte più consistente dell’offerta è concentrata nella Capitale. I quattro principali corsi di Medicina, suddivisi nei canali A, B, C e D, avranno ciascuno 277 posti, per un totale di 1.108. A questi si aggiungono 266 posti in un ulteriore corso con sede a Roma e 121 nel percorso HT, a indirizzo tecnologico. Completano l’offerta della Sapienza i 223 posti di Latina e i 114 di Rieti, portando il totale a quota 1.832.
Crescono i posti anche negli altri atenei romani
I numeri del Mur confermano il peso di Roma nella formazione dei futuri medici. Anche le altre università della città aumentano complessivamente le disponibilità. Tor Vergata raggiunge 573 posti, 90 in più rispetto all’anno precedente, con una crescita del 18,6%. L’Università Cattolica del Sacro Cuore arriva invece a 578, considerando i 488 del corso di Medicina e i 90 del percorso a indirizzo tecnologico.
La Link Campus University mette a disposizione 460 posti nella sede romana, 80 in più rispetto allo scorso anno, mentre l’Università Europea di Roma passa da 100 a 150. Restano invariati i contingenti di UniCamillus, con 160 posti, e del Campus Bio-Medico, con 154. Complessivamente, escludendo la Sapienza, i sei atenei passano da 1.847 a 2.075 posti, con 228 disponibilità aggiuntive e un incremento del 12,3%.
Con il semestre filtro cambia la selezione
I numeri programmati non corrispondono direttamente agli studenti che inizieranno le lezioni a settembre. Rappresentano infatti il bacino di matricole che, dopo aver superato la selezione prevista dal semestre filtro, potrà proseguire il percorso universitario nell’ateneo assegnato.
Il nuovo sistema, introdotto in sostituzione del precedente test d’ingresso, prevede quindi l’accesso libero alla prima fase degli studi, spostando la selezione a un momento successivo. Per chi riuscirà a superare lo sbarramento, il prossimo anno accademico offrirà comunque maggiori possibilità nella maggior parte degli atenei romani. Considerando esclusivamente i corsi fisicamente presenti nella Capitale, quindi sottraendo alla Sapienza le sedi di Latina e Rieti, Roma raggiunge complessivamente 3.570 posti.
Altri 86 posti per gli studenti extra Ue
A rafforzare ulteriormente i numeri della Sapienza c’è un contingente separato destinato agli studenti non Ue residenti all’estero. Si tratta di altri 86 posti, distribuiti tra i diversi percorsi dell’università, compresi i quattro canali A, B, C e D, il corso HT e le sedi di Rieti e Latina.
Il dato deve essere conteggiato separatamente rispetto ai 1.832 posti della programmazione principale, ma conferma ulteriormente le dimensioni dell’offerta formativa dell’ateneo romano.
Sapienza davanti a tutti in Italia
Il confronto nazionale rende ancora più evidente il primato della Sapienza. Alle spalle dei suoi 1.832 posti si colloca l’Università Federico II di Napoli con 839, meno della metà delle disponibilità dell’ateneo romano.
Seguono Palermo con 816 posti e Bologna con 815, quindi Messina con 662, Ferrara con 660 e Firenze con 618. Numeri che collocano Roma, e soprattutto la Sapienza, al centro della nuova programmazione nazionale per la formazione dei futuri medici.
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