Roma, auto nel mirino: vetri rotti e vetture smontate

Dai raid negli abitacoli ai furti di componenti in pochi secondi: il fenomeno attraversa centro, periferie e zone residenziali

Finestrini infranti, ruote sparite, fari al led, monitor, paraurti e persino portiere smontate. A Roma il fenomeno delle auto vandalizzate e cannibalizzate interessa ormai numerosi quartieri, dall’Esquilino al Celio, passando per Monteverde, Villa Gordiani, Marconi e Portuense, fino alle zone residenziali dell’Eur e di Vigna Clara.

Per i proprietari il conto può essere pesante: oltre alla denuncia, resta infatti da sostenere il costo delle riparazioni, a meno di avere una polizza che copra danneggiamenti e furti parziali. Una garanzia accessoria che nella Capitale arriva a costare mediamente circa 270 euro, contro i 176 richiesti in una città media del Nord Est.

Quasi 15mila furti negli abitacoli in un anno

Le statistiche fotografano una crescita significativa dei furti all’interno dei veicoli. Secondo i dati Istat, nel Comune di Roma si è passati dai 10.377 episodi del 2021 ai 12.630 del 2022, fino ai 14.867 del 2023. Nel 2024 i casi sono stati 14.895, mantenendosi sostanzialmente sugli stessi livelli dell’anno precedente ma con picchi in alcuni quartieri.

La situazione è diventata talmente frequente che sui social è comparso anche l’hashtag #finestrinirotti, utilizzato per documentare quasi quotidianamente vetture danneggiate soprattutto nell’area tra Termini e l’Esquilino. Tra le zone più segnalate figurano piazza Manfredo Fanti, via Cattaneo, via Rattazzi, via Mecenate, via delle Terme di Traiano, via Napoleone III, via Ricasoli e via Mamiani.

Pochi euro di bottino, centinaia di danni

In molti episodi i ladri infrangono i vetri di più vetture in successione per impossessarsi di ciò che trovano negli abitacoli e nei vani portaoggetti: auricolari, caricabatterie, occhiali da sole e piccoli oggetti. Bottini spesso di scarso valore a fronte di danni che possono costare centinaia di euro ai proprietari.

Più organizzati sarebbero invece i colpi nelle zone di piazza Celimontana e via di Valle delle Camene, vicino alle Terme di Caracalla. La disponibilità di parcheggi nelle vicinanze dell’area archeologica del Colosseo e dei Fori Imperiali spinge numerosi turisti a lasciare le automobili con i bagagli all’interno, trasformandole in potenziali obiettivi.

Turisti nel mirino vicino alle aree archeologiche

In questi casi i malviventi utilizzerebbero anche veicoli a noleggio, sfondando lunotti e finestrini prima di caricare rapidamente la refurtiva e allontanarsi. Numerosi visitatori italiani e stranieri sarebbero già rimasti vittime dei furti.

Il fenomeno ha avuto eco anche sui social dedicati ai viaggiatori internazionali, dove circolano avvertimenti che invitano i turisti a non lasciare bagagli e oggetti di valore nelle vetture parcheggiate nelle zone maggiormente interessate.

A Roma nord il fenomeno delle auto cannibalizzate

Diversa la geografia dei furti parziali di componenti, che colpiscono in particolare Roma nord, nelle aree di Vigna Clara, via Trionfale e via Cassia. Segnalazioni arrivano anche da Monteverde, Eur, Portuense e Laurentino, con vetture ritrovate prive di numerosi pezzi dopo i raid notturni.

Secondo uno studio di LoJack diffuso da Aniasa, nel 2025 a Roma sarebbe stato registrato il 28% dei furti parziali su automobili rilevati a livello nazionale. Tra i modelli maggiormente depredati figurano Panda, Fiat 500 e 500X, Punto, Lancia Y e Jeep Renegade, ma nel mirino finiscono anche Audi, Smart, Peugeot e Lexus, queste ultime ricercate in particolare per le batterie.

Componenti smontati in meno di due minuti

La rapidità dei ladri rende il fenomeno particolarmente difficile da contrastare. Secondo la ricerca, sarebbero sufficienti dai 50 ai 90 secondi per asportare alcuni componenti, destinati successivamente al mercato nero delle carrozzerie e dei ricambi.

Le conseguenze non riguardano soltanto i privati. I furti parziali hanno colpito anche le flotte del car sharing, provocando costi e lunghe permanenze dei veicoli nelle officine. Alla fine del 2025, secondo i dati riportati, la metà del parco auto di Enjoy nella Capitale era finita in officina a causa dei danni provocati dai ladri, contribuendo alla decisione di modificare le modalità operative del servizio.

Redazione

Seguici su

Aggiungi romatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

La coppia fu immobilizzata e minacciata con una pistola. Un cellulare rubato avrebbe portato gli...
incidente sul lavoro, vannini, via della riserva nuova, acilia, abbandonato, fiumicino, fiorini, bambino, incidenti, ponte lungo,fiumicino, ambulanza, paracadutista
Scontro con una vettura in serata: cinque pattuglie impegnate nei rilievi, arteria chiusa fino a...
Rovesci intensi, raffiche e attività elettrica per 18-24 ore. Possibili disagi alla circolazione e allagamenti...

Altre notizie

Altre notizie