Tre campanelle a Roma, 17 denunce per la truffa ai turisti

Blitz dei carabinieri contro la truffa delle tre campanelle a Roma: 17 persone denunciate, sequestrati denaro e materiali da gioco nel centro storico

Caldo

La truffa delle tre campanelle continua a rappresentare un problema nelle zone più frequentate dai turisti a Roma. Un’attività apparentemente basata sul gioco, ma in realtà organizzata per ingannare i passanti e sottrarre denaro, ha portato a un nuovo intervento delle forze dell’ordine nel cuore della Capitale.

I carabinieri della stazione di San Lorenzo in Lucina sono intervenuti in due diverse occasioni in via delle Muratte, area ormai diventata uno dei principali punti di riferimento per questo tipo di raggiri. Le operazioni hanno portato alla denuncia di 17 persone, tutte maggiorenni e di nazionalità straniera.

Il sistema utilizzato dai truffatori

Le indagini hanno permesso di ricostruire il metodo adottato dai gruppi coinvolti. La truffa delle tre campanelle si basa sulla presenza di più persone con ruoli ben definiti, in modo da creare una situazione apparentemente credibile agli occhi delle vittime.

Un componente del gruppo gestiva il gioco manipolando i contenitori e nascondendo la pallina, mentre altri complici fingevano di essere semplici partecipanti capaci di vincere facilmente. Questa messinscena aveva lo scopo di attirare l’attenzione dei turisti e convincerli a puntare denaro.

Altri membri delle bande avevano invece il compito di controllare la zona e avvisare gli organizzatori in caso di arrivo delle forze dell’ordine, garantendo così una maggiore possibilità di fuga.

Due gruppi attivi nel centro storico

Secondo quanto emerso dai controlli dei militari, a operare in via delle Muratte erano due gruppi distinti ma con modalità molto simili. L’attività veniva svolta in una delle aree più frequentate dai visitatori, nei pressi della Fontana di Trevi, dove il continuo passaggio di turisti rappresentava un’opportunità per mettere in atto il raggiro.

Nel corso degli interventi sono stati identificati diversi soggetti già noti alle forze dell’ordine. I denunciati risultano essere persone maggiorenni, in gran parte disoccupate e con precedenti.

Il precedente del pestaggio dell’influencer

Via delle Muratte era già finita al centro delle cronache nei mesi scorsi per un episodio legato proprio alla truffa delle tre campanelle. La strada era stata teatro dell’aggressione ai danni di un influencer iraniano conosciuto come “Guardian of Rome”.

L’uomo era stato picchiato dopo aver ripreso in diretta un gruppo impegnato in una truffa ai danni di un turista. L’episodio aveva riportato l’attenzione sul fenomeno dei giochi illegali organizzati nelle zone monumentali della Capitale.

Sequestri e provvedimenti dopo i controlli

Durante l’ultimo intervento i carabinieri hanno sequestrato diversi strumenti utilizzati per il gioco e somme di denaro ritenute collegate all’attività illecita.

A otto cittadini romeni, di età compresa tra 27 e 51 anni, sono stati sequestrati materiale da gioco e oltre mille euro in contanti. Altri nove soggetti sono stati trovati in possesso di ulteriori kit e di circa 300 euro ritenuti provento del raggiro.

Al termine degli accertamenti, tutte le 17 persone sono state denunciate con l’accusa di truffa in concorso ed esercizio abusivo di gioco d’azzardo. Nei loro confronti sono stati inoltre applicati il Daspo urbano della durata di 48 ore e una sanzione amministrativa da 100 euro, oltre a un’ulteriore contestazione da 400 euro per la violazione del Regolamento urbano.

Redazione

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