Sono concentrate nell’entroterra dell’alto Tirreno cosentino le ricerche dell’ultraleggero di cui si sono perse le tracce dalla serata di ieri. A bordo del velivolo viaggiano un uomo di 64 anni residente a Roma e una donna di 55 anni residente a Matera.
L’ultraleggero era decollato dal campo di volo di Capo d’Orlando, in provincia di Messina, ed era diretto a Sibari, nel territorio di Cassano allo Ionio. Le ultime celle telefoniche agganciate dai dispositivi degli occupanti sarebbero quelle comprese tra Fiumefreddo e Fuscaldo, elemento sul quale si stanno concentrando le operazioni.
Vigili del Fuoco in volo e squadre a terra
Secondo quanto emerso, i soccorritori ritengono poco probabile che l’aereo sia precipitato in mare, considerando che questa tipologia di velivoli tende a viaggiare sotto costa e un eventuale incidente avrebbe potuto essere notato dai numerosi bagnanti presenti sulle spiagge calabresi.
Le verifiche, tuttavia, proseguono anche sul tratto di mare interessato dalla rotta. Alle operazioni si è aggiunto l’elicottero Drago VF165 del Reparto volo dei Vigili del Fuoco di Salerno, impegnato insieme a un velivolo dell’Esercito e in supporto alle squadre che stanno effettuando le ricerche via terra.
Le ultime tracce tra Fiumefreddo e Fuscaldo
L’attenzione resta dunque concentrata sulla fascia compresa tra Fiumefreddo e Fuscaldo, dove sarebbero state registrate le ultime connessioni alle celle telefoniche degli occupanti prima della scomparsa dell’ultraleggero.
Le operazioni proseguono su più fronti nel tentativo di individuare il velivolo e le due persone a bordo, battendo sia le zone dell’entroterra sia il tratto costiero e marino.
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