Tre giovani tunisini sono stati arrestati nel giro di poche ore dalla Polizia nella zona di via dell’Archeologia, a Tor Bella Monaca, una delle aree della Capitale da tempo monitorate per il traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione ha portato al sequestro di decine di dosi di crack e cocaina e oltre 800 euro in contanti, considerati dagli investigatori il possibile guadagno dell’attività illecita.
Gli agenti del distretto Casilino erano impegnati in un servizio di osservazione mirato a contrastare lo spaccio quando hanno individuato un movimento sospetto nei pressi di uno dei palazzi popolari della zona.
Il ruolo dei due giovani arrestati
Il primo intervento è avvenuto nella mattinata di giovedì, all’altezza del civico 74 di via dell’Archeologia. I poliziotti hanno notato un frequente passaggio di persone già conosciute come consumatori di droga e hanno avviato i controlli.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, Y.R., 20 anni, avrebbe svolto il compito di vedetta, controllando gli ingressi della piazza di spaccio e indirizzando gli acquirenti verso A.D., 21 anni, indicato come colui che effettuava materialmente le consegne.
Gli agenti avrebbero documentato due episodi di cessione. In uno dei casi, un automobilista fermato poco dopo avrebbe consegnato spontaneamente una dose di crack appena acquistata, motivo per cui è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.
Droga nascosta e denaro sequestrato
Durante il servizio investigativo, la Polizia avrebbe inoltre osservato il trasferimento degli incassi e il deposito del denaro all’interno di una Toyota Yaris parcheggiata nella zona. L’auto, secondo gli accertamenti, veniva aperta a distanza da un terzo soggetto che è riuscito ad allontanarsi prima dell’intervento degli agenti.
Nel momento del controllo, A.D. è stato trovato con un borsello contenente 63 dosi di crack e cocaina, per un totale di circa 25 grammi, oltre a 85 euro in contanti. Y.R., invece, aveva con sé 260 euro. All’interno della vettura sono stati recuperati altri 400 euro ritenuti collegati all’attività di spaccio.
L’automobile, risultata intestata a una società di noleggio, è stata sottoposta a sequestro. Per entrambi i giovani è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I provvedimenti sono stati successivamente convalidati dal giudice monocratico del tribunale di piazzale Clodio.
Un secondo arresto nella stessa strada
Pochi minuti dopo il primo intervento, sempre in via dell’Archeologia, gli agenti hanno individuato un’altra presunta attività di spaccio. A finire nei controlli è stato M.A.R., 19 anni, anche lui di nazionalità tunisina. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il giovane sarebbe stato sorpreso mentre cedeva due dosi di cocaina ad alcuni acquirenti. La sostanza stupefacente sarebbe stata nascosta in un borsello occultato sotto un sasso all’interno dei giardini tra le palazzine.
Durante la perquisizione, il ragazzo è stato trovato con 120 euro in contanti. Dal nascondiglio indicato dagli investigatori sono invece stati recuperati 39 involucri termosaldati contenenti cocaina, per un peso complessivo di circa 10,5 grammi.
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