Erano autorizzati alla coltivazione di canapa con un basso contenuto di Thc, ma secondo quanto accertato dai carabinieri avrebbero detenuto anche sostanze e materiali non consentiti. È questo il motivo che ha portato all’arresto di tre persone, accusate di coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata durante un controllo effettuato in un’azienda agricola situata nel territorio di Ardea, comune a sud di Roma. I militari hanno verificato la presenza di strutture utilizzate per la coltivazione e la lavorazione della canapa, riscontrando però una situazione ritenuta non compatibile con le autorizzazioni possedute dall’attività .
All’interno di un capannone industriale destinato alla lavorazione e allo stoccaggio sono stati trovati quasi tre chilogrammi di resina di canapa e 334 grammi di fiori già suddivisi in dosi. Secondo gli investigatori, il materiale rinvenuto avrebbe caratteristiche diverse rispetto alla canapa consentita per uso agricolo.
Durante le perquisizioni i carabinieri hanno esteso i controlli anche all’abitazione di uno degli indagati. Nella casa sarebbero stati trovati ulteriori quantitativi di sostanza: circa 12 chilogrammi di canapa e altre quantità inferiori di hashish. Gli operatori hanno inoltre individuato due serre utilizzate per la coltivazione, all’interno delle quali erano presenti circa 200 piantine.
Le attività investigative hanno portato all’arresto in flagranza dei tre uomini coinvolti. Si tratta dei due titolari dell’impresa e di un loro dipendente, con età compresa tra 35 e 70 anni. I tre, originari di Roma e Ciampino, sono stati fermati dai carabinieri dopo il ritrovamento del materiale ritenuto illecito.
Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, l’azienda aveva regolare autorizzazione per la produzione di canapa a basso contenuto di Thc, ma gli accertamenti avrebbero evidenziato la presenza di prodotti e coltivazioni che sarebbero andati oltre i limiti previsti.
Il sequestro ha riguardato sia le sostanze già pronte e confezionate sia le strutture utilizzate per la coltivazione e la trasformazione della canapa. Gli investigatori stanno ora effettuando ulteriori verifiche per ricostruire l’organizzazione dell’attività e stabilire la destinazione del materiale trovato.
L’intervento rientra nei controlli delle forze dell’ordine sul territorio per contrastare la produzione e la distribuzione di sostanze stupefacenti. Le indagini proseguiranno per chiarire ogni aspetto della vicenda e verificare eventuali ulteriori responsabilità .
I tre arrestati dovranno ora rispondere delle accuse contestate dall’autorità giudiziaria. La posizione degli indagati sarà valutata nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge.
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