Si sarebbe tradito parlando al telefono dell’aggressione culminata nella morte di Raymond Sosa Agheyisi, il 24enne colpito da un proiettile all’addome lunedì scorso in viale Giorgio Morandi, a Tor Sapienza. La Squadra Mobile ha fermato con l’accusa di omicidio volontario un italiano di 40 anni, che venerdì mattina si è presentato spontaneamente nel carcere di Velletri dopo tre giorni di fuga.
A indirizzare rapidamente gli investigatori verso il sospettato sarebbe stata una conversazione con almeno una persona intercettata nell’ambito di un’altra indagine. Gli agenti hanno quindi raggiunto l’abitazione del 40enne, situata a poca distanza dal luogo dell’aggressione, trovandovi soltanto la compagna e il fratello. L’uomo si era già allontanato portando con sé la pistola, una calibro 7.65 che non è stata ancora ritrovata.
Il movente resta ancora da chiarire
Il 40enne, con precedenti per droga e già sottoposto alla libertà vigilata, dopo essersi costituito non avrebbe fornito spiegazioni agli investigatori. Rimane quindi da ricostruire cosa sia accaduto prima dello sparo e quale rapporto esistesse tra lui e la vittima.
Non è ancora chiaro se i due avessero un appuntamento in viale Morandi. Gli inquirenti stanno lavorando sul movente dell’omicidio e, allo stato degli accertamenti, non viene esclusa alcuna pista, dai possibili contrasti legati alla droga fino a dissidi di natura personale.
Un solo proiettile e la disperata corsa in ospedale
Raymond è stato raggiunto in pieno giorno da un unico colpo di pistola all’addome. Il proiettile ha lesionato organi vitali e le sue condizioni sono apparse immediatamente gravissime. Trasportato al Policlinico Casilino, il giovane ha avuto tre arresti cardiaci ed è morto nonostante i tentativi dei sanitari di salvarlo.
A chiedere l’intervento dei soccorsi era stato un passante, che non avrebbe però fornito elementi decisivi per identificare l’autore dello sparo. I rilievi della Polizia Scientifica hanno permesso di ricostruire almeno parte della dinamica: il 24enne sarebbe stato colpito sotto i portici, riuscendo poi a trascinarsi per alcuni metri.
Chi era Raymond Sosa Agheyisi
Il giovane, incensurato, viveva a Torre Angela, ma frequentava Tor Sapienza e aveva diverse conoscenze nella zona di via Morandi. Nato in Italia da genitori di origine nordafricana, era appassionato di sport e in passato aveva giocato anche nella Lega Calcio a Otto.
La sua morte ha profondamente colpito gli amici e i ragazzi che lo conoscevano. Restano ora da definire il movente, le circostanze che hanno portato all’incontro con il 40enne e soprattutto da recuperare l’arma utilizzata per sparare.
Nuovi spari due giorni dopo
A soli due giorni dall’omicidio, un altro episodio con armi da fuoco ha interessato lo stesso quadrante della Capitale. Un 20enne nordafricano è rimasto ferito in viale Palmiro Togliatti, davanti a una paninoteca e nelle vicinanze di via Molfetta e del Quarticciolo.
In questo caso i colpi sarebbero partiti da un Suv nero in movimento mentre il giovane si trovava insieme ad altre persone. Anche su questo agguato sono al lavoro gli investigatori della Squadra Mobile, in un’area già interessata da numerose operazioni delle forze dell’ordine contro le piazze di spaccio di cocaina e crack.
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