Ippodromo Capannelle, il 4 settembre ripartono le corse

L’assessore allo Sport Alessandro Onorato annuncia la riapertura del principale ippodromo italiano dopo mesi di stop e un complesso passaggio di gestione

Capannelle

Gli appassionati di ippica possono segnare una data sul calendario: il 4 settembre torneranno le corse all’ippodromo delle Capannelle, il principale impianto del Paese. L’annuncio è arrivato dall’Assessore capitolino allo Sport Alessandro Onorato, che ha comunicato la ripresa delle attività attraverso i propri canali social.

“Siamo particolarmente orgogliosi perché abbiamo recuperato una situazione drammatica, resistendo a minacce e pressioni”, ha dichiarato l’assessore. L’impianto era fermo dallo scorso dicembre, dopo la mancata proroga della concessione al precedente gestore, Hippogroup.

Il passaggio di gestione

La ricerca di un nuovo operatore, individuato nelle more del bando di gara europeo già avviato dal Campidoglio, non ha prodotto inizialmente l’esito sperato. La Marsicana srl, società individuata per la gestione provvisoria, non ha sottoscritto l’assegnazione entro i termini previsti.

Nel febbraio scorso Onorato aveva riferito che l’azienda si era “rifiutata di firmare il contratto”. La società abruzzese aveva però spiegato di essere disponibile alla stipula, subordinandola alla consegna della documentazione necessaria per garantire una gestione legittima, sicura e conforme alla normativa.

La firma non è arrivata e anche la società classificatasi seconda nella procedura per l’assegnazione provvisoria non è stata ritenuta idonea a gestire la struttura. A quel punto il Campidoglio ha deciso di affidarsi a Zetéma Cultura, con l’obiettivo di salvaguardare i posti di lavoro, realizzare gli interventi di riqualificazione e consentire la ripresa delle corse.

I lavori e la continuità occupazionale

La riapertura rappresenta un nuovo punto di partenza per un impianto che si estende su circa 100 ettari e che, per dimensioni e funzioni, è considerato una vera e propria città nella città. Secondo Onorato, negli ultimi vent’anni la struttura sarebbe stata “gestita in maniera vergognosa”, con un contenzioso legale dal valore superiore ai 20 milioni di euro.

“Abbiamo ripristinato legalità e trasparenza, abbiamo fatto i lavori, le piste”, ha ricordato l’assessore. Tra gli aspetti considerati prioritari dall’amministrazione c’è anche la continuità occupazionale per i lavoratori dell’ippodromo, descritti da Onorato come persone che hanno dimostrato “grande affetto e legame” nei confronti dell’impianto.

Per garantire il personale necessario, Zetéma ha pubblicato due avvisi. Il primo, scaduto l’11 luglio, riguarda la selezione di 24 lavoratori da impiegare fino al 31 dicembre 2027. Il secondo, con scadenza fissata al 28 luglio, prevede invece l’individuazione di altri 61 lavoratori, con contratti fino a giugno 2027.

In attesa del bando europeo

La gestione affidata a Zetéma Cultura dovrebbe proseguire fino all’individuazione del soggetto che si aggiudicherà il bando europeo. Nel frattempo, il calendario sportivo potrà riprendere e le gare torneranno a svolgersi regolarmente a partire dal 4 settembre. “Venite a vedere com’è bello l’impianto”, ha concluso Onorato, rivolgendo un invito agli appassionati e rivendicando il rispetto dell’impegno assunto dopo la rinuncia della Marsicana.

Redazione

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