Un uomo di 65 anni è stato aggredito e derubato della propria catenina d’oro nella notte al Quarticciolo, in via Satriano. L’episodio si è verificato intorno all’una, quando due persone si sarebbero avvicinate alla vittima e, dopo averla spinta con violenza, le avrebbero strappato il gioiello dal collo prima di allontanarsi rapidamente a bordo di uno scooter.
La segnalazione immediata al numero unico per le emergenze 112 ha permesso ai carabinieri di intervenire rapidamente e avviare le ricerche dei responsabili. Una pattuglia del nucleo radiomobile ha individuato poco dopo il veicolo nella zona, dando il via a un inseguimento.
Alla vista dei militari, il conducente dello scooter non si sarebbe fermato all’alt imposto dai carabinieri, aumentando la velocità nel tentativo di far perdere le proprie tracce. La fuga si è protratta per alcune strade del quartiere fino ad arrivare in via Molfetta, dove i due occupanti hanno deciso di abbandonare il mezzo in mezzo alla carreggiata e proseguire la fuga a piedi.
Durante le operazioni di ricerca, uno dei due sospetti è stato raggiunto e fermato dalle forze dell’ordine. Si tratta di un 24enne di origine tunisina, già conosciuto dalle autorità per precedenti episodi. Il giovane è stato bloccato dopo una colluttazione con i carabinieri, durante la quale avrebbe opposto resistenza sferrando calci e pugni.
Il secondo individuo coinvolto nella fuga, invece, è riuscito a scappare facendo perdere le proprie tracce nelle strade vicine. Le ricerche e gli accertamenti sul suo conto proseguono per identificarlo e ricostruire il suo eventuale ruolo nella rapina.
Gli approfondimenti effettuati sullo scooter utilizzato per allontanarsi dal luogo dell’aggressione hanno fatto emergere ulteriori elementi. Il mezzo è risultato rubato lo scorso 19 agosto nel quartiere Nuovo Salario, mentre la targa montata sul telaio non corrispondeva allo scooter ma apparteneva a un altro veicolo.
Al termine degli accertamenti, il 24enne è stato accompagnato nel carcere romano di Regina Coeli. Nei suoi confronti sono state contestate le accuse di rapina impropria, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
La vicenda resta comunque nella fase delle indagini preliminari e saranno gli ulteriori accertamenti dell’autorità giudiziaria a chiarire ogni dettaglio sull’accaduto. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire l’intera dinamica della rapina, individuare il complice ancora irreperibile e verificare eventuali ulteriori responsabilità.
L’intervento dei carabinieri ha consentito di interrompere la fuga di uno dei presunti responsabili e recuperare informazioni utili attraverso il mezzo abbandonato durante l’inseguimento.
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