Sono state completate le operazioni di rimozione delle tende e dei bagni chimici installati davanti allo stabile di Spin Time, in via di Santa Croce in Gerusalemme. Le strutture erano state allestite nei giorni successivi allo sgombero dell’edificio, avvenuto il 29 luglio dopo un incendio che aveva reso necessario evacuare gli occupanti.
Con lo smantellamento delle installazioni temporanee è stata riaperta anche la strada, con il ripristino della normale circolazione nella zona. Roma Capitale ha comunicato che la viabilità è tornata regolare e che il tratto interessato dall’occupazione temporanea è nuovamente percorribile.
Le operazioni hanno riguardato principalmente le strutture utilizzate come supporto durante il presidio organizzato davanti all’immobile. Rimangono invece presenti alcuni gazebo degli attivisti, posizionati sul marciapiede, che continuano a rappresentare un punto di riferimento per il movimento nato attorno alla vicenda di Spin Time.
Nei giorni precedenti, il Campidoglio aveva lavorato per trovare una sistemazione alternativa agli ex occupanti dello stabile. Sono stati individuati alloggi temporanei per circa 127 nuclei familiari coinvolti dall’emergenza abitativa conseguente all’incendio. La soluzione ha permesso di affrontare la fase più urgente, garantendo una collocazione provvisoria alle persone che avevano dovuto lasciare l’edificio.
La rimozione delle strutture esterne, tuttavia, non segna la conclusione della vicenda. Il confronto tra istituzioni e attivisti prosegue infatti sul futuro dello stabile e sul possibile rilancio dell’esperienza nata negli anni all’interno di Spin Time, luogo caratterizzato da attività abitative, culturali e sociali.
Dopo l’incontro del 24 agosto con il Campidoglio, gli attivisti hanno annunciato la volontà di mantenere il presidio davanti al palazzo. L’obiettivo dichiarato è continuare a portare attenzione sulla situazione dell’immobile e sulla possibilità che il progetto possa riprendere proprio nella sede di via di Santa Croce in Gerusalemme.
La questione centrale resta quindi il destino dell’edificio, mentre la fase dell’emergenza immediata legata allo sgombero e alla sistemazione temporanea degli abitanti è stata superata.
Nel frattempo è stato già annunciato un nuovo appuntamento pubblico: il 19 settembre è previsto un corteo con partenza proprio dallo stabile di Spin Time. Gli organizzatori intendono mantenere alta l’attenzione sulla vicenda e proseguire il confronto sul futuro della struttura.
La rimozione di tende e servizi temporanei rappresenta dunque un passaggio operativo legato al ripristino degli spazi pubblici, ma lascia aperto il dibattito sulle prospettive dell’immobile e sull’eventuale continuità del progetto sociale sviluppato negli anni.
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