Le acque di Ponza hanno restituito nella mattinata di ieri il corpo senza vita di Marzio Giangiulio, 30 anni, residente a Roma. Il ritrovamento è avvenuto al largo di Punta Papa, nella parte nord-occidentale dell’isola, a breve distanza dalla zona di Le Forna, dove alcuni diportisti hanno notato una persona galleggiare in mare e hanno immediatamente lanciato l’allarme.
Il giovane è stato individuato ancora con l’attrezzatura da snorkeling: indossava infatti maschera e pinne al momento del recupero. La segnalazione ha fatto scattare l’intervento dei soccorsi, con l’arrivo del personale sanitario e delle forze dell’ordine incaricate degli accertamenti.
I sanitari del 118, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. La Guardia Costiera di Gaeta e la Guardia di Finanza hanno effettuato le verifiche necessarie per ricostruire la dinamica dell’accaduto e procedere all’identificazione della salma.
L’immersione e l’ipotesi del malore improvviso
Secondo una prima ricostruzione fornita agli investigatori, Marzio Giangiulio si trovava a Ponza per una giornata in barca insieme alla fidanzata e ad altri escursionisti. Il gruppo aveva raggiunto la zona a bordo di un gommone e aveva deciso di dedicarsi a un’attività in mare.
Mentre la fidanzata e gli altri partecipanti si erano immersi per raggiungere maggiori profondità, il 30enne avrebbe scelto di rimanere in superficie per una nuotata. Si sarebbe quindi allontanato dal gommone utilizzando l’attrezzatura da snorkeling, prima di essere ritrovato privo di vita.
Dai primi esami effettuati sul corpo non sarebbero emersi segni evidenti di violenza, ferite o traumi compatibili con un’aggressione. Per questo motivo, tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti prevale quella di un possibile malore improvviso che avrebbe colpito il giovane mentre si trovava in acqua. Gli accertamenti proseguiranno per chiarire ogni dettaglio e stabilire con certezza le cause della morte.
Il dolore della famiglia e il legame con Ponza
La notizia della tragedia ha profondamente colpito la famiglia Giangiulio, molto conosciuta nella Capitale. Il 30enne apparteneva a una famiglia romana titolare di una storica attività nel settore florovivaistico, da anni legata anche all’isola di Ponza.
I familiari, informati del drammatico ritrovamento, hanno raggiunto l’isola vivendo momenti di grande dolore e sgomento. Il rapporto con Ponza era consolidato nel tempo: la famiglia frequentava infatti abitualmente il territorio, mantenendo un forte legame con la comunità locale.
Il cordoglio dell’amministrazione comunale
Anche il Comune di Ponza ha espresso la propria vicinanza ai familiari del giovane attraverso una nota ufficiale. L’amministrazione e la cittadinanza hanno manifestato il proprio dolore per la scomparsa di Marzio Giangiulio, ricordando il rapporto speciale che univa la famiglia all’isola.
Nel messaggio diffuso dal Comune viene sottolineato come la presenza della famiglia Giangiulio fosse conosciuta e apprezzata dalla comunità ponzese nel corso degli anni. Le istituzioni locali hanno espresso il proprio cordoglio e la propria vicinanza ai parenti del giovane, sottolineando la difficoltà di affrontare una perdita così improvvisa.
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