Le edicole di Roma potranno installare impianti pubblicitari digitali beneficiando di una specifica deroga alle attuali regole sulle distanze. La Giunta capitolina ha approvato la delibera che modifica il Regolamento in materia di impianti pubblicitari, introducendo una misura pensata per sostenere economicamente i punti vendita di quotidiani e riviste.
La novità riguarda in particolare la distanza minima di 100 metri prevista tra gli impianti pubblicitari digitali, che non sarà applicata a quelli installati sui chioschi destinati alla vendita della stampa. L’obiettivo è consentire agli esercenti di ottenere nuove entrate attraverso supporti tecnologici dedicati alla promozione.
Un sostegno economico per un settore in crisi
Il provvedimento punta a offrire una nuova opportunità a un comparto che attraversa da anni una fase di difficoltà, affiancando alla tradizionale attività di vendita nuove forme di comunicazione e raccolta pubblicitaria.
“Oggi aggiungiamo un ulteriore strumento concreto per rafforzare la sostenibilità economica delle edicole – commenta l’assessora capitolina alle Attività produttive Valeria Baglio -. Si tratta di attività che rappresentano un patrimonio che dobbiamo proteggere, presìdi culturali e sociali fondamentali per la comunità e per i quartieri. Per questo è necessario mettere in campo ogni strumento utile per tutelare e rafforzare queste attività. La deroga sulla distanza minima è motivata dalla particolare natura delle edicole: la loro distribuzione sul territorio non nasce da una pianificazione pubblicitaria, ma da autorizzazioni storiche legate alla vendita e alla diffusione della stampa. Non si tratta quindi di creare una nuova rete di impianti pubblicitari autonomi, ma di integrare una tecnologia all’interno di strutture già presenti e autorizzate.
Chioschi sempre più integrati nei quartieri
Nelle intenzioni del Campidoglio, quindi, la modifica non servirà a creare una rete parallela di nuovi impianti, ma a integrare gli strumenti digitali nelle strutture già esistenti e autorizzate. Una scelta che punta a coniugare innovazione e sostenibilità economica delle attività.
Vogliamo proseguire il confronto con il settore per studiare nuove forme di promozione e anche modelli capaci di ospitare sempre di più servizi rivolti a cittadine e cittadini, iniziative culturali, come le presentazioni di libri ed eventi dedicati ai quartieri. L’obiettivo è fare delle edicole luoghi vivi, accessibili e connessi alla comunità”, conclude.
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