Una tragedia familiare ha sconvolto il quartiere di Pietralata, a Roma, dove nella giornata di lunedì 31 agosto tre persone sono state trovate morte all’interno della loro abitazione. Le vittime sono Luca Abbasciano, 42 anni, la moglie Valentina Pambianco, 41 anni, e la loro figlia minore di cinque anni, affetta da disabilità.
I corpi sono stati rinvenuti nella camera da letto dell’appartamento situato al civico 12 di via dell’Antracite. Tutti presentavano ferite provocate da arma da fuoco. La drammatica scoperta è avvenuta nelle ore centrali della giornata, dopo l’allarme lanciato da un familiare che non riusciva più a mettersi in contatto con la famiglia.
L’intervento dei soccorsi
La segnalazione è arrivata intorno alle 13. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e i carabinieri della compagnia Roma Montesacro. Per accedere all’abitazione è stato necessario forzare la porta d’ingresso, permettendo ai soccorritori di entrare e verificare la situazione.
Una volta all’interno dell’appartamento, gli operatori hanno trovato la scena che ha dato il via alle indagini. I militari hanno effettuato i primi rilievi scientifici e avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto. Gli investigatori stanno esaminando ogni elemento raccolto nell’abitazione per stabilire la sequenza degli eventi e chiarire cosa sia avvenuto nelle ultime ore di vita della famiglia.
La pista dell’omicidio-suicidio
L’ipotesi maggiormente presa in considerazione dagli inquirenti è quella di un omicidio-suicidio, anche se il quadro investigativo resta ancora in fase di definizione. Saranno gli accertamenti tecnici e le verifiche dei carabinieri a stabilire con certezza chi abbia utilizzato l’arma e quale sia stata la dinamica degli spari.
All’interno dell’abitazione è stata trovata una pistola che, secondo le prime informazioni, risultava regolarmente detenuta dal 42enne. Gli investigatori stanno ora verificando le modalità di possesso dell’arma e le ragioni per cui fosse nella disponibilità dell’uomo, valutando anche l’eventuale collegamento con un’attività sportiva.
I biglietti ritrovati nell’appartamento
Durante il sopralluogo sono stati trovati alcuni biglietti che potrebbero rappresentare un elemento importante nell’inchiesta. Gli scritti sembrerebbero lasciare ipotizzare la volontà di compiere un gesto estremo, ma al momento non è ancora stato chiarito chi li abbia redatti né quale sia il loro effettivo contenuto.
Gli accertamenti proseguiranno per verificare il significato dei messaggi e comprendere se possano fornire indicazioni utili per ricostruire il contesto che ha preceduto la tragedia. Nel corso delle verifiche è stato trovato senza vita anche il cane della famiglia. L’animale presentava ferite compatibili con colpi d’arma da fuoco, un ulteriore elemento acquisito dagli investigatori durante i rilievi nell’abitazione.
Il profilo della famiglia
Dalle prime informazioni emerse, quella di via dell’Antracite appariva come una famiglia lontana da situazioni di particolare esposizione pubblica. Luca Abbasciano lavorava come tecnico informatico, mentre non sono ancora stati resi noti dettagli sull’attività professionale della moglie Valentina Pambianco.
La coppia aveva avuto la figlia durante il periodo della pandemia da Covid-19. La notizia della morte dei tre familiari ha provocato profondo sgomento tra i residenti di Pietralata, mentre le forze dell’ordine continuano a lavorare per chiarire ogni aspetto della vicenda.
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