Stadio Olimpico, piano anti-traffico: spunta la Ztl mobile

Ticket integrato con i mezzi, servizio potenziato e nuovi stalli per la micromobilità: prime misure già dalla sfida Roma-Atalanta

Un biglietto unico per utilizzare bus e metro e poi entrare allo stadio, più trasporto pubblico e parcheggi dedicati a bici, monopattini e scooter in sharing. Ma soprattutto una Ztl mobile nei giorni delle partite e dei grandi eventi per limitare l’arrivo delle automobili al Flaminio e al Villaggio Olimpico. È il piano che prende forma dopo il tavolo in prefettura dedicato alla mobilità attorno all’Olimpico.

La strategia è stata discussa nel corso del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale hanno partecipato anche il prefetto Lamberto Giannini, il questore Roberto Massucci e i delegati della Roma. Alcune misure richiederanno tempo, mentre una prima novità scatterà già in occasione di Roma-Atalanta: agli steward non sarà più consentito parcheggiare nelle strade interne del Villaggio Olimpico, fatta eccezione per viale della XVII Olimpiade.

L’allarme dopo Roma-Fiorentina

A spingere verso un’accelerazione è stata la situazione registrata durante Roma-Fiorentina, quando la riduzione dei parcheggi alla Farnesina, dovuta ai cantieri della Metro C, ha contribuito a creare pesanti ripercussioni sulla circolazione. Numerose automobili sono state lasciate sui marciapiedi, sugli spartitraffico e in altri spazi non destinati alla sosta.

Una situazione che rischia di ripetersi con Roma-Atalanta, per la quale sono attesi circa 67mila tifosi giallorossi. Anche il settore normalmente riservato agli ospiti è stato aperto alla vendita dopo il divieto di trasferta imposto ai sostenitori bergamaschi. Con la fine delle ferie e il ritorno della città ai normali volumi di traffico, il timore è quello di una nuova serata particolarmente difficile per la viabilità.

Stop alla sosta degli steward nel quartiere

Una prima modifica sarà immediata. Le strade interne del Villaggio Olimpico non potranno più essere utilizzate per parcheggiare dai steward e dagli operatori dello stadio. La decisione modifica le disposizioni adottate il 29 luglio dopo la perdita di centinaia di posti auto provocata dai cantieri della metropolitana.

Per gli altri interventi sarà necessario attendere. La prossima settimana l’assessorato alla Mobilità guidato da Eugenio Patanè dovrebbe presentare una proposta da sottoporre alla valutazione delle forze dell’ordine. L’obiettivo è rendere più conveniente raggiungere l’impianto senza automobile e, allo stesso tempo, limitare l’accesso dei veicoli privati nelle immediate vicinanze.

Bus e metro compresi nel ticket della partita

Tra le ipotesi allo studio c’è quella di includere il titolo di viaggio del trasporto pubblico nel biglietto dello stadio, una soluzione già sperimentata in occasione delle finali di Coppa Italia. In quella circostanza circa 17mila dei 60mila spettatori presenti avrebbero utilizzato il servizio.

Il progetto prevede anche un rafforzamento del trasporto pubblico. Da metà novembre dovrebbe inoltre tornare sui binari il tram 2 tra Flaminio e piazza Mancini. Parallelamente si lavora alla creazione di spazi dedicati alla sosta di biciclette, monopattini e scooter in sharing.

Una barriera temporanea nei giorni degli eventi

La novità più significativa riguarda però l’ipotesi di una Ztl attiva soltanto in occasione delle partite e dei grandi appuntamenti, prendendo come riferimento il modello utilizzato nell’area dello stadio di San Siro a Milano. Il perimetro dovrebbe interessare il Flaminio e potrebbe essere esteso anche al Villaggio Olimpico.

La presidente del Municipio II, Francesca Del Bello, chiede infatti che anche quest’ultima zona venga inserita nel perimetro. I residenti continuerebbero ad avere libero accesso, mentre verrebbero introdotte limitazioni per chi tenta di raggiungere l’area in automobile. L’istituzione della zona a traffico limitato e l’integrazione del trasporto pubblico nel titolo d’ingresso sono, tuttavia, le misure che richiederanno più tempo.

Cantieri destinati a durare per anni

Il problema della mobilità nel quadrante non sarà comunque risolto rapidamente. I cantieri sono destinati a interessare l’area per circa dieci anni, in una zona che deve già sostenere i flussi generati dallo stadio Olimpico, dall’Auditorium, dal palazzetto dello sport, dai musei e dai numerosi grandi eventi.

La strategia punta quindi a modificare progressivamente le abitudini degli spettatori: meno automobili a ridosso dell’Olimpico e più alternative per raggiungere l’impianto, cercando allo stesso tempo di ridurre l’impatto di partite e manifestazioni sulla vita quotidiana dei residenti.

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