Atac ha pubblicato una gara d’appalto da 7,8 milioni di euro per la riqualificazione del deposito di Porta Maggiore, un impianto storico situato in piazza Caballini 1, nel V municipio di Roma. L’intervento, che si concentrerà su lavori di rimozione dell’amianto e adeguamento per i nuovi tram Urbos, è destinato a rinnovare una struttura che risale alla fine del 1800 e che, nonostante vari interventi di ristrutturazione nel corso degli anni, necessita ora di un completo restyling per far fronte alle nuove esigenze tecnologiche.
Il deposito di Porta Maggiore, utilizzato per il rimessaggio e la manutenzione dei tram in circolazione a Roma, ha bisogno di un ammodernamento per accogliere i nuovi tram Urbos, che sono più lunghi e richiedono una diversa manutenzione rispetto ai mezzi precedenti. Come spiegato nel capitolato di gara, l’attuale struttura del deposito non consente di effettuare interventi adeguati sui tram da 30 metri, poiché l’architettura funzionale risulta ormai vetusta e non compatibile con le caratteristiche dei nuovi mezzi.
L’altro problema principale riguarda la copertura in amianto, che copre circa 6.150 metri quadrati del deposito. I sette capannoni che compongono la struttura sono ricoperti da lastre di cemento amianto, e il progetto prevede la sua rimozione e la sostituzione delle coperture danneggiate. Alcuni interventi sono già stati fatti, ma è necessaria una nuova opera di messa in sicurezza, che comprenderà anche i lucernari ossidati.
Oltre alla rimozione dell’amianto e alla ristrutturazione del tetto, il progetto include anche lavori sui locali spogliatoi, la mensa, la cucina, i servizi igienici e i magazzini. Saranno inoltre riqualificati i sistemi di riscaldamento, verranno installate nuove scale e rinnovato l’impianto di lavaggio per i tram.
Nonostante l’entità degli interventi, il servizio dei tram non sarà interrotto, e Atac ha garantito che i lavori non comporteranno limitazioni al servizio. I tram continueranno a circolare, salvo eventuali lavori aggiuntivi sulle sottostazioni elettriche.
Il termine dei lavori è previsto in tempi stretti, con la consegna di 10 tram Urbos prevista entro il 30 giugno 2026. La gara, pubblicata il 30 marzo 2026, scadrà il 5 aprile, e il vincitore dell’appalto avrà meno di un anno di tempo per completare gli interventi.
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