Roma cambia passo. In una città dove il numero di auto continua a crescere, sempre più studenti delle superiori preferiscono muoversi con i mezzi pubblici. È quanto emerge dal ciclo di incontri sulla sicurezza stradale, organizzato da Roma Servizi per la Mobilità tra febbraio e maggio, che ha coinvolto otto istituti e oltre 1.600 ragazzi.
Dall’auto al bus: un cambiamento netto
Lo scenario attuale segna un cambio radicale rispetto a dieci anni fa. Nel 2014, un’indagine di Legambiente ed Euromobility rivelava che a Roma oltre la metà degli studenti si spostava in auto privata e circa il 14% in motorino, mentre meno del 31% utilizzava mezzi pubblici, biciclette o camminava. Oggi, invece, il trasporto pubblico domina la scena: il 46,3% degli studenti arriva a scuola con bus, tram o metro, e solo il 10% sceglie due ruote o monopattini.
Il merito degli abbonamenti agevolati
Il successo del Tpl tra i giovani è legato anche alle agevolazioni per gli under 19, che permettono di abbonarsi per un anno all’intera rete cittadina. Tra gli studenti intervistati, tre su quattro hanno un abbonamento annuale, e oltre il 40% usufruisce del prezzo ridotto. La tendenza si conferma anche nel tempo libero: il 43,5% usa il trasporto pubblico, contro il 22,3% che si sposta in auto e solo il 7,4% in moto o scooter. In poco più di un decennio, il trasporto pubblico ha guadagnato circa il 10% tra gli studenti romani.
Sicurezza e mobilità leggera: c’è spazio per migliorare
Non mancano però le sfide. Il 45% degli studenti avrebbe maggiore propensione a usare bici e monopattini se esistessero piste ciclabili più sicure. Il 21,8% indica la mancanza di infrastrutture adeguate come principale ostacolo. Emergono differenze di genere: le ragazze danno più peso alla sicurezza stradale (33,7%) mentre i ragazzi chiedono investimenti maggiori sul trasporto pubblico (45%).
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