Momenti di forte tensione nel quartiere Pietralata, dove un uomo di 30 anni è stato arrestato dalla polizia al termine di una concitata vicenda che ha seminato il panico tra residenti e passanti.
L’episodio è avvenuto intorno a mezzogiorno di martedì 9 giugno in via Luigi Barzini. Diverse pattuglie della Polizia di Stato sono intervenute nella zona dopo le segnalazioni di alcuni cittadini allarmati dalle scene che si stavano consumando in strada.
La lite davanti ai passanti
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, protagonista della vicenda è un cittadino colombiano di 30 anni che avrebbe avuto un acceso litigio con la compagna, una connazionale.
Con la coppia era presente anche la loro figlia, una bambina di tenera età . Durante la discussione l’uomo avrebbe impugnato una sciabola, minacciando non solo la donna ma anche un passante che si trovava nelle vicinanze.
Le immagini di quei momenti sono state condivise sui social network, alimentando preoccupazione e diverse ricostruzioni tra i residenti.
La fuga con la donna e la bambina
Dopo il diverbio, il 30enne avrebbe costretto la compagna e la figlia a salire in auto, allontanandosi rapidamente dalla zona.
L’episodio ha fatto scattare immediatamente le ricerche da parte delle Volanti e degli agenti del commissariato Sant’Ippolito, impegnati a rintracciare il veicolo e mettere in sicurezza la donna e la minore.
L’intervento della polizia
Gli agenti sono riusciti a localizzare l’uomo poco dopo in via Filippo Meda, nei pressi del mercato rionale.
Al momento del controllo, il 30enne avrebbe opposto resistenza, dando origine a una colluttazione con i poliziotti. Dopo alcuni minuti di tensione, gli agenti sono riusciti a bloccarlo e a condurlo negli uffici di polizia.
Le accuse e il sequestro dell’arma
A carico dell’uomo sono scattate le accuse di stalking, minacce e sequestro di persona.
Nel corso delle successive verifiche, i poliziotti hanno recuperato anche l’arma utilizzata durante l’episodio. La sciabola, secondo quanto accertato, si è rivelata essere una replica e non un’arma reale.
Donna e bambina stanno bene
Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, la donna e la figlia sono state messe al sicuro. Secondo quanto emerso, entrambe non avrebbero riportato conseguenze fisiche.
Il 30enne dovrà ora comparire davanti al giudice per il rito direttissimo, mentre proseguono gli accertamenti degli investigatori per ricostruire nel dettaglio l’intera vicenda.
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